Dalle origini della scienza ai robot-chirurghi: medici e umanisti a confronto

La tavola rotonda di oggi in via Filzi 
Giulia Basso

il focus



Come potrebbero e dovrebbero essere i medici del prossimo futuro? Per rispondere a questa domanda è necessario ripercorrere la storia della medicina, perché è la sua evoluzione passata, il suo lento incedere, che ci spiega perché oggi possiamo compiere passi enormi in tempi infinitamente più brevi. Nella medicina, come in ogni campo del sapere, il progresso è stato segnato da figure di scienziati rivoluzionari, che ci hanno portato a concepire oggi il concetto di “salute digitale”, con l’impiego della robotica, della diagnostica digitale, della telemedicina. Saranno questi i temi al centro della tavola rotonda “Medicina: tra storia e futuro”, organizzata dal Dipartimento di Scienze mediche di UniTs con il patrocinio di Asugi, che vedrà alternarsi, come in una serie di podcast, dieci diverse voci, caratterizzare da background differenti, dagli umanisti ai medici. L’evento divulgativo, che si avvale della supervisione scientifica di Vanessa Nicolin, associata di Anatomia umana, è in programma oggi alle 15, in via Filzi, e potrà essere seguito online su Ms Teams (il link sul sito di UniTs). Dopo il saluto del rettore saranno numerosi gli argomenti sul piatto: si tratterà la figura del medico e della scienza medica dall’antica Grecia all’Aquileia romana, da Vesalio al Rinascimento, con un focus su diverse specialità (dalla cardiologia all’anatomia, fino alla chirurgia) e uno sguardo che si allargherà fino al presente, caratterizzato dall’ingresso delle nuove tecnologie nella pratica clinica.

Con Gianfranco Sinagra si parlerà per esempio de “Il cuore nella storia della medicina”, esplorando i risvolti di un organo che nei secoli è stato ritenuto sede di facoltà spirituali, sentimenti e proprietà meccaniche e di cui negli ultimi cent’anni si è riusciti a investigare il funzionamento e le caratteristiche. Con Nicolò de Manzini si tratterà il tema dell’intervento chirurgico e dell’utilizzo in chirurgia delle nuove tecnologie, che ha consentito di passare dalla mano nuda del chirurgo al braccio robotico. Con Giovanni Parmeggiani si parlerà invece di come, nella prospettiva degli storici greci antichi, esistessero affinità fondamentali tra le discipline dell’inchiesta storica e della medicina. Programma completo su www.units.it.—



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