Dalle scuole alla viabilità 5,5 milioni per rifare Melara

Raffica di provvedimenti comunali per impiegare i finanziamenti governativi  destinati al restyling. Il chip più pesante per il polo educativo di via Forlanini

Una raffica di determine per approvare i progetti definitivi, con l’obiettivo di riqualificare l’area periferica di Rozzol Melara: un totale di 5,1 milioni sarà impiegato su tre nuclei di intervento, che sono il complesso scolastico di via Forlanini, il Parco di Villa Revoltella, la viabilità di via Marchesetti. In verità, la cifra complessiva, investita per migliorare aspetto e vivibilità del rione, supera i 5,5 milioni qualora si comprenda la rotatoria Marchesetti-Forlanini.

Le firme di tre dirigenti comunali - Marina Cassin, Lucia Iammarino, Enrico Cortese - varano la più ingente operazione di recupero che negli ultimi anni il Comune abbia progettato con riferimento alle zone suburbane: la giornata-limite, per la presentazione degli elaborati, era l’8 giugno.

Le risorse finanziarie sono di provenienza governativa e riguardano il bando che la Presidenza del consiglio, durante l’era Renzi, emanò nella primavera del 2016 allo scopo di finanziare riqualificazione e sicurezza delle aree metropolitane e dei capiluogo di provincia. Il Comune decise di concorrere con delibera consiliare assunta nell’agosto dello stesso anno - siamo nel Dipiazza 3° - puntando sulle criticità di Rozzol Melara e della periferia nord-orientale triestina. Una partecipazione abbastanza fortunata, dal momento che Palazzo Chigi stanziò, sull’insieme delle richieste, quasi 18 milioni di euro. All’Ater sono andati 11,1 milioni destinati alla redenzione del “quadrilatero”, al Comune 6,7 milioni, ad AcegasApsAmga 125 mila euro. Il programma, per lenire la diffusa criticità manutentiva, implica 27 interventi integrati e coordinati.

I tre quarti della competenza comunale si sono concentrati sui tre ambiti prima accennati. Il capitolo più significativo riguarda il complesso scolastico di via Forlanini, che si articola a sua volta in tre interventi per un totale di 3,3 milioni di euro. La posta più cospicua è assorbita dal risanamento ambientale del compendio, per una somma di quasi 1,5 milioni. Poco più di 1 milione di euro arma il consolidamento strutturale, mentre la riqualificazione energetica è resa possibile da quasi 800 mila euro.

Da via Forlanini saliamo al Parco di villa Revoltella. Sotto il capiente titolo di “miglioramento fruibilità e decoro urbano” viaggiano circa 1,2 milioni. Il progetto-base abbisogna di 600 mila euro, che consentiranno di sistemare i muri bassi dei terrazzamenti e di ripristinare le murature in pietra naturale lungo il lato sud-est e nel tratto con i fabbricati di via Teodoro Mayer. Di particolare interesse il recupero del cosiddetto “Tempietto”, al lato sinistro della serra: da anni inaccessibile, si ipotizza che fosse utilizzato come serbatoio idrico per irrigare il verde.

Il Parco si sviluppa per quattro ettari e ospita la villa “di campagna”, la casetta del custode, le scuderie, la casa dell’ortolano, la serra, una cappella orivata, l’alloggio del cappellano e l’oratorio. Un insieme di edifici nel verde del Cacciatore realizzato attorno alla metà dell’Ottocento. Nella cappella, dedicata a San Pasquale Baylon, trovano sepoltura il barone e la madre.

Un lavoro specifico interesserà la riqualificazione dei vialetti, che richiederà 202 mila euro. Il potenziamento della rete fognaria vedrà un investimento di 250 mila euro, come da progetto redatto da AcegasApsamga. A chiudere il range di opere dedicate a rinverdire le glorie della residenza estiva baronale, ecco il miglioramento delle aree di sosta esterna, per il quale si provvederà con 116 mila euro.

Usciamo dal Parco senza allontanarci molto, dal momento che il terzo nucleo di lavori individua le emergenze di via Marchesetti. La relazione tecnica fissa in 700 mila euro la copertura finanziaria. Ampio il ventaglio delle opere elencate, da farsi in 180 giorni. C’è la manutenzione straordinaria e risanamento della carreggiata; la manutenzione ordinaria e straordinaria dei marciapiedi; la realizzazione di abbassamenti pedonali in corrispondenza di attraversamenti, varchi, accessi stradali, parcheggia per disabili; gli attraversamenti pedonali “protetti” mediante creazione di un’isola centrale e lo sfalsamento degli attraversamenti delle singole corsie; la costruzione di brevi rampe a completamento dei percorsi pedonali; i percorsi pedonali per disabili con pavimentazione tattilo-plantare in cemento.

Infine, a completamento della riqualificazione del rione ma distinta dalle precedenti opere, ecco la sistemazione a rotatoria tra via Forlanini e via Marchesetti, il trivio che smista il traffico verso Cattinara, verso la Grande viabilità, verso il Ferdinandeo. Una delibera, che è stata illustrata dall’assessore Elisa Lodi, stanzia circa 450 mila euro, tre quarti dei quali finanziati dal governo.

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