Dall’ex Silos alle Rive i progetti della nuova città
Entro il 2008 il nuovo Hotel Savoia e l’avvio dei lavori per il parcheggio della Stazione Marittima
Dall’ex Silos al Parco del mare passando per le grandi scommesse del sito inquinato e di Porto Vecchio, fulcro quest’ultimo di una città da rilanciare. In pochi anni Trieste potrebbe cambiare volto grazie a una miriade di progetti mirati a dare un nuovo assetto urbanistico alla città. E se assieme all’antico scalo le Rive costituiscono forse la più importante ma non l’unica area in gioco, c’è da capire in che misura e in quali tempi si passerà dai piani ai cantieri. Per alcune operazioni l’iter burocratico - se non l’attività stessa - sono in fase avanzata; su altre pendono incognite forti in termini di tempi; su altre ancora il dibattito è aperto. Ecco una panoramica dei principali progetti in ballo.
Progetti i cui costi si assommano fino a centinaia di milioni. Quella adiacente la stazione ferroviaria è una delle aree dove nei prossimi anni si concentrerà l’attività. La riqualificazione di piazza della Libertà, con finanziamenti statali e regionali per 4,2 milioni di euro, andrà conclusa entro il 2009 pena la perdita dei fondi: la fase attuale è quella della progettazione. Inserita nella piazza è la Sala Tripcovich, il cui riutilizzo resta da decidere. Entra qui in gioco l’ex Silos, destinato a trasformarsi con un investimento vicino ai cento milioni di euro - tutti privati - in centro direzionale e commerciale con annessi albergo e sala polifunzionale. L’iniziativa della Silos, srl composta da Coop Nordest, Unieco e imprenditori locali, rientra tra i cantieri destinati a essere aperti nei tempi più brevi, grazie a un iter burocratico in fase avanzata. Obiettivo degli imprenditori è inaugurare la struttura nel 2010, a dieci anni dall’acquisto dell’immobile da parte di Coop Nordest.
Nel nuovo Silos troverà spazio la sala polifunzionale destinata al Comune, da utilizzarsi come teatro al posto della Tripcovich ma anche - come sostenuto più volte dal sindaco Roberto Dipiazza - come centro congressi. Centro congressi per il quale esiste anche un progetto su palazzo Carciotti, redatto dallo Studio Cervesi: una quarantina di milioni previsti per trenta mesi di cantiere, sulla cui effettiva partenza però il punto interrogativo è oggi d’obbligo. La palla passerà alla Soprintendenza cui il Comune - l’assessore ai lavori pubblici Franco Bandelli proprio ieri ha firmato la lettera - chiederà di pronunciarsi sulla fattibilità dell’intervento che riguarda il prezioso edificio neoclassico oggi in pieno degrado. Ma il nodo è politico, con An che preme e parte di Forza Italia che frena, in testa Dipiazza secondo il quale al destino dell’immobile si potrà pensare «nel 2010 o 2011».
Proprio di fronte al Carciotti è prevista la nuova sede Evergreen, da realizzarsi in alcuni magazzini riattati nell’area di Porto Vecchio attigua alla Capitaneria di porto: un cantiere da 160 milioni che secondo le previsioni della società richiederà cinque anni di lavori dal 2009 al 2013, se tutto andrà per il verso giusto al termine di un iter che si sta protraendo ormai dal 2000. Pochi giorni fa però il presidente di Italia Marittima Pierluigi Maneschi ha rilanciato evidenziando - in base alle nuove strategie della compagnia di Taiwan - la necessità di costruire nei vecchi hangar due piani in più: affermazione che comporterebbe la riapertura di una partita che si considerava chiusa con un accordo sulle cubature dopo anni di discussioni. Ecco poi l’hotel Savoia, che Starhotels ha rilevato da Pirelli Re per 24 milioni cui ne vanno aggiunti i 18 per la ristrutturazione destinata a concludersi a settembre 2008.
E proprio nel 2008 di fronte al Savoia dovrebbe aprire il cantiere che porterà alla realizzazione del primo dei tre parcheggi interrati previsti dal piano comunale di settore sotto le Rive: quello progettato da Saba Italia davanti alla Marittima con un investimento da 17 milioni per «circa 24 mesi» di cantiere. Anche qui l’iter è a buon punto, e se tutto andrà per il verso giusto il parking potrebbe essere aperto addirittura prima di un’altra grande struttura interrata, quella del colle di San Giusto, che richiederà tre anni di lavori e 24 milioni di costi: il via al cantiere fu annunciato dal Comune nella primavera del 2006, ma a oggi tutto è fermo. Entrambi i parcheggi sono inseriti nel piano comunale, che prevede la possibilità di strutture per un totale di 135 milioni. Tra queste le altre due realizzazioni interrate delle Rive, l’una davanti al Carciotti e l’altra nell’area ex Bianchi: al momento però nulla più che ipotesi. Ancora lungo il waterfront, ecco il polo ex Pescheria-magazzino vini.
La prima è stata restaurata grazie alla Fondazione CRTrieste per divenire centro espositivo d’arte moderna e contemporanea, ma da febbraio verrà concessa a Promotrieste che vi dovrà apportare dei lavori tali da riattare l’edificio a centro congressi tranne nei mesi di luglio e agosto. Lì accanto, il magazzino vini che dopo anni di degrado pare finalmente vicino a una nuova dignità. Dopo avere rinunciato a costruirci un palacongressi, la Fondazione CRTrieste che ne è proprietaria ha optato per un restauro con due livelli fuori terra (l’altezza resta quella attuale) e tre sotterranei. I tempi potrebbero essere stretti: già ottenuta l’autorizzazione dal Comune, se la Soprintendenza non si opporrà a inizio 2010 la nuova struttura dovrebbe essere pronta per un utilizzo che - secondo Dipiazza - dovrebbe affiancarsi a quello congressuale dell’ex Pescheria.
Il percorso - dopo avere toccato piazza Venezia, la cui riqualificazione del costo previsto in 400 mila euro partirà a inizio autunno - si conclude in Campo Marzio con il Parco del mare (ne parliamo qui a lato), attiguo al quale è previsto un nuovo centro residenziale e commerciale nell’area ex Fiat per il quale i lavori sono già partiti. Fin qui i progetti. Per i quali è definita anche una cornice: il programma di riqualificazione urbana, da parte del Comune, dei Borghi Teresiano e Giuseppino. Un percorso «prevalentemente pedonale» che colleghi le piazze Venezia e Libertà, un altro che lungo le vie Cassa di Risparmio e Trento porti dalla stazione a piazza della Borsa... Ma qui i tempi si fanno lunghi: e vanno reperiti i finanziamenti, pari a 9 milioni.
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