Dalmasson: «Sfida difficile siamo cresciuti alla distanza»

TRIESTE. «Nei primi venti minuti abbiamo commesso errori, nella seconda parte siamo stati più attenti. E domani ci attende una partita che sarà ancora diversa». Eugenio Dalmasson non si presenta in sala stampa lasciando che a parlare sia il vice Matteo Praticò ma nell’immediato dopopartita, catturato dalle telecamere sul parquet, fornisce comunque un’analisi della partita.
«Sapevamo che sarebbe stata una partita difficile perchè conoscevamo la caratura dell’avversario. Nella prima parte dell’incontro abbiamo compiuto alcune scelte negative al tiro e soprattutto abbiamo concesso troppo a rimbalzo. Non si tratta di un discorso legato necessariamente ai lunghi perchè il rimbalzo coinvolge tutto il quintetto e non siamo stati attenti. Di fronte avevamo peraltro giocatori di centimetri e stazza».
Di miglior qualità l’approccio nella seconda parte. «Abbiamo concluso la partita con il 40 per cento nei tiri da tre punti che è una percentuale importante. Ci siamo presi conclusioni delicate, difficili e dobbiamo avere sempre la personalità per prenderci quei tiri».
Da parte del coach anche un pensiero per Tomassini, infortunatosi seriamente a sei minuti dalla sirena. «Gli auguro che non si tratti nulla di serio e che magari come nel caso del trevigiano Brown dopo aver fatto tremare compagni e pubblico sia in grado di rientrare sul parquet. Sportivamente mi auguro sempre di affrontare un avversario al completo». (r.d.)
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