Debora vola a Trieste Spallata da 10% e lode

In provincia ampio margine a favore della vincitrice. Flessione dei 5 Stelle Caduta libera dei berluscones: 27mila voti in meno rispetto a cinque anni fa
Di Matteo Unterweger

TRIESTE. Centrosinistra, nettamente. Trieste e gli altri cinque Comuni della sua provincia confermano il colore di cui già erano vestiti dalle ultime amministrative (e in alcuni casi - Muggia, Sgonico, Monrupino e San Dorligo della Valle - da prima ancora). Nella provincia triestina Pd primo partito, poi il MoVimento 5 Stelle che alle recenti politiche si era assicurato lo scettro “provinciale” per quanto concerne la Camera dei deputati. Terzo quel Pdl che nel 2008, alle ultime regionali, era stato nettamente la realtà politica più preferenziata dagli elettori con il 39,20%. All’epoca fra i berluscones c’era quella coesione che poi negli anni si è sbriciolata. Andata in frantumi, come gran parte degli oltre 40mila voti di allora, erosi in un quinquennio - complice anche l’astensionismo in quantità da record - sino a fermarsi a 12.600 e poco più. Oltre 27.500 in meno. Cifre da capogiro. Qui si inserisce pure il risultato di tutto rispetto di Autonomia responsabile, trascinata nella circoscrizione dall’ex primo cittadino di Trieste Roberto Dipiazza: a supporto di Tondo, la civica ha ottenuto il 12,45%. Mentre il Pdl il 17,70%, dato inferiore a quello regionale (20,04%). Assieme superano di poco il 30%, comunque nove punti in meno rispetto a quel 39% berlusconiano di cinque anni or sono. E comunque quindicimila elettori in meno, sommando Popolo della libertà e Autonomia responsabile, ammesso che quest’ultima abbia “strappato” al Pdl una fetta di elettorato.

Il MoVimento 5 Stelle

I grillini escono piuttosto delusi dalla due giorni “regionale”, ma a Trieste si consolano con un 18,05% che ne fa in primo luogo il secondo partito dietro al Pd e davanti al Pdl, e che coincide nel contempo con il miglior risultato dell’intero Friuli Venezia Giulia (alle spalle c’è Gorizia al 16%). In regione i 5 Stelle hanno totalizzato il 13,75%.

I candidati presidente

Debora Serracchiani stacca nettamente l’uscente Renzo Tondo nella provincia triestina fra i candidati presidente: oltre dieci punti percentuali (40,72% contro 30,21%). L’europarlamentare propizia così quell’allineamento dei pianeti fra amministrazioni che per il territorio triestino vedeva i Comuni e la Provincia già guidati dal centrosinistra. Dietro a Serracchiani e Tondo, Saverio Galluccio e infine Franco Bandelli, quest’ultimo unico candidato triestino fra i quattro. Certamente l’ex An e Pdl qualcosa ha grattato via - come già alle amministrative 2011 per il Comune di Trieste - alla coalizione di centrodestra. Bandelli si è infatti attestato al 6,27% in provincia (la sua lista al 4,89%, meglio del 3,75% di Un’Altra Trieste alle provinciali 2011 ma sotto al 6,44% delle comunali sempre di due anni fa). Mentre il grillino Galluccio al 22,81%, meglio del 18,05% del suo M5S. Dati che vanno letti tenendo ovviamente conto dell’altissima percentuale di astensionismo registrata. Poco meno di due anni fa, quando gli elettori erano stati chiamati alle urne per le amministrative 2011 (al voto per Comune e Provincia di Trieste e anche per il Municipio di Muggia), i votanti erano stati il 57,05 degli aventi diritto. Per le regionali, fra ieri e domenica, addirittura meno della metà: 45,84% nella provincia tutta, 98mila persone, con Trieste a recitare la parte dell’ultima della classe con il 44,97%. Nel Comune capoluogo del Friuli Venezia Giulia, per Serracchiani 8 punti abbondanti di vantaggio. Più marcato, il dato nei cosiddetti Comuni minori, storicamente più orientati a centrosinistra.

I gruppi di liste

Del 4,74% il margine, sempre a favore della coalizione di centrosinistra, fra i gruppi di liste a supporto rispettivamente di Serracchiani e di Tondo nella provincia di Trieste. La maggioranza dei votanti ha preferito sì il centrosinistra, ma ancor più - nella provincia triestina - Serracchiani a Tondo, quest’ultimo bocciato senza appello. Sel (7,13%: miglior risultato in regione), Cittadini (5,12%) e Slovenska Skupnost (4,70%), poi, nettamente meglio di Lega Nord (3,53%) e Udc (1,68%). Sostanzialmente non pervenuti Idv (1,01%) e Pensionati (0,80%).

Il commento

«Un risultato importante, specie su Trieste che ha fatto la differenza - esulta la presidente della Provincia, Maria Teresa Bassa Poropat -. Credo che Serracchiani abbia saputo cogliere i problemi del nostro territorio durante la campagna elettorale. Li ha affrontati dimostrando di essere informata, spingendo su quella specialità della regione che va recuperata da protagonista». Infine, sull’astensionismo: «Il dato è preoccupante. Bisogna recuperare credibilità».

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