Debutta sull’Isola il Maitre junior
Una cinquantina di istituti alberghieri di tutt’Italia hanno ottenuto il visto, dopo le selezioni, a far partecipare i propri studenti (due per ogni scuola) al campionato italiano di cucina alla fiamma riservato ai giovani.
Si tratta della trentesima edizione del concorso nazionale organizzato dall’Amira per i maître sui professionisti associati che a partire da quest’anno è stato dedicato esclusivamente a chi maître lo diventerà in futuro. Il concorso è titolato, infatti, “Maître (junior) 2013”.
La manifestazione si svolgerà fra un mese, dal 7 al 9 maggio, al Grand Hotel Astoria. Il tema del concorso di cucina alla fiamma è la pasta. Ogni squadra di concorrenti potrà liberamente scegliere il tipo di pasta da utilizzare e presentare una ricetta a piacimento.
Dato che ogni esibizione di cucina alla fiamma impegna il concorrente per 20 minuti complessivi, gli organizzatori hanno dovuto creare ben tre giurie distinte, formate ognuna da 5 persone. Aspiranti maître e i componenti delle commissioni saranno impegnati nel pomeriggio del giorno dell’arrivo dei concorrenti a Grado e il mattino e il pomeriggio dell’8 maggio.
Le motivazioni che hanno spinto i responsabili dell’Amira a promuovere questo concorso sono dettate principalmente dalle profonde trasformazioni che hanno caratterizzato la società negli ultimi quindici anni con il cambiamento cambiamento nei gusti, nelle propensioni all’acquisto e nella mentalità delle persone. Questo comporta l’esigenza di aggiornare le pratiche e le figure professionali, dotandole di nuove conoscenze, maggiori competenze e consapevolezze.
Un esempio è proprio il ruolo del maître, figura professionale di rilievo nell’arte dell’ospitalità, non più relegato al ruolo di cameriere, ma diventato personaggio dotato di forte carisma, ideale trait d’union tra il cliente, la struttura ospitante e il territorio.
Una particolarità di questo concorso è l’uso obbligatorio da parte dei concorrenti di prodotti italiani con riguardo a quelli del territorio di provenienza degli allievi concorrenti.(an.bo.)
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