«Decisivo il contributo degli enti locali»

Il provvedimento accolto favorevolmente dai sindaci di Trieste e Muggia
Tommasini -Trieste-Muggia-Sala Millo-Presentazione Candidati
Tommasini -Trieste-Muggia-Sala Millo-Presentazione Candidati

«La decisione di Clini è un buon segnale di attenzione al contributo dato dagli enti locali sulle criticità che presenta il progetto di Gas Natural». Il sindaco Roberto Cosolini approva l’iniziativa del ministro di sospendere l’efficacia del Via anche se «modificare il piano regolatore portuale per renderlo compatibile con il progetto del terminale sarebbe un errore»: «É meglio che il Prp concluda il suo iter per il bene della città». Ma esclusa ormai Zaule, si può trovare una localizzazione diversa per il rigassificatore? «Gas Natural presenti un altro progetto - aggiunge Cosolini - che escluda criticità su ambiente, sicurezza e movimentazione navi. E poi vediamo. Ribadisco: ci sono atti ufficiali del Comune e della Provincia che dimostrano l’incompatibilità di un rigassificatore nel porto di Trieste».

Sulla stessa linea anche il sindaco di Muggia, Nerio Nesladek: «La decisione del ministro Corrado Clini, che ha fatto sicuramente un buon lavoro, è un passo in avanti, e spero decisivo, per sancire la fine del rigassificatore a Trieste. Avevamo ragione noi, e io ho ripetuto più volte che l’impianto era incompatibile con i traffici attuali e con quelli previsti in futuro. Ora ci sono davanti a noi sei mesi di tempo per chiedere fortemente che non si faccia a Zaule e neppure in un altro posto del porto. Qui non c’è alternativa al rigassificatore». Nesladek lancia un appello: «Auspico un confronto trilaterale con Italia, Slovenia e Croazia per discutere e decidere sulle politiche ambientali ed energetiche del Nord Adriatico».

Sel ha presentato in Parlamento una mozione e un’interpellanza - con l’appoggio di Pd e 5 Stelle - sugli aspetti problematici nel progetto del rigassificatore di Zaule, nonché nelle procedure per la sua autorizzazione. «A fronte di un no ormai chiaro e unanime - sottolineano la deputato Serena Pellegrino e Stefano Bertuzzi candidato alle regionali - bisogna comunque vigilare se è vero che il ministro per lo Sviluppo economico Passera, sta cercando ugualmente di forzare la mano a livello europeo, provando a inserire il rigassificatore tra le infrastrutture energetiche prioritarie, permettendogli dunque di usufruire di garanzie e agevolazioni anche in caso di mancato funzionamento, con un costo notevole per i contribuenti».

«Il ministro Clini rinunci una volta per tutte all’idea di realizzare un rigassificatore a Trieste». Lo afferma il capogruppo dell’Italia dei Valori in Consiglio regionale, Alessandro Corazza.

«La città - aggiunge Corazza - non è compatibile con tale impianto per ragioni ambientali, di sicurezza e di opportunità turistica, vero settore nel quale la Regione dovrebbe impiegare le proprie risorse economiche. L’Italia dei Valori ha chiesto più volte, in varie sedi, di rielaborare e aggiornare il Piano energetico nazionale e regionale». (fe.vi.)

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