Delfino Verde, regge la Trieste-Sistiana

Passeggeri in calo da 25 a 20 mila ma in 85 giorni di servizio anziché 99 e con tutte le norme anti-Covid

TRIESTE

Si è concluso di recente il servizio marittimo della linea stagionale Trieste–Barcola–Grignano–Sistiana gestito da Trieste Trasporti ora “braccio” triestino della nuova Tpl Fvg Scarl, linea che anche quest’anno è riuscita a prendere il largo nonostante tutte le incertezze e le problematiche dettate dall’emergenza sanitaria legata al Covid–19, riproponendo così anche nel corso dell’estate 2020 un servizio capillare che riesce a collegare varie località della costa triestina offrendo assieme il piacere di una mini-crociera, con la possibilità di esplorare quella linea di costa per lo più sconosciuta alla maggioranza delle persone.

I passeggeri trasportati su questa rotta dal celebre Delfino Verde durante la stagione 2020, attiva dal 15 giugno al 7 settembre, sono stati 20.445: un buon numero, anche se decisamente più basso rispetto a quello della stagione precedente, che era stato di 25.557. Però i due dati non sono comparabili in quanto durante la stagione 2019 il servizio marittimo era stato attivo per ben 99 giorni, mentre quest’anno per 85.

Si è trattato ad ogni modo di un calo dettato dall’emergenza sanitaria e dal conseguente calo di turisti, soprattutto di quelli stranieri, che a stento hanno potuto raggiungere il capoluogo regionale.

«Anche se il numero dei passeggeri è diminuito – afferma Silvano Peric, armatore della Delfino Verde Navigazione – siamo ugualmente molto soddisfatti dei risultati: a inizio stagione nessuno sapeva cosa il futuro ci avrebbe riservato, ma alla fine gli utenti che sono saliti a bordo della nostra motonave sono tanti, per lo più per svago».

Ma chi sono i passeggeri della linea che unisce la città con Sistiana, con tappe intermedie a Barcola e Grignano?

«A differenza della rotta annuale per Muggia dove una buona parte di passeggeri è costituita da persone che lavorano negli uffici – prosegue Peric – su questa tratta i frequentatori sono per la maggior parte triestini che raggiungono le spiagge o le località della riviera triestina, ma ci sono anche turisti e cicloamatori che vogliono poi raggiungere il Carso con il mezzo a due ruote al seguito, o viceversa, come pure chi vuole arrivare in città dall’altipiano o dall’Isontino via mare piuttosto che con l’auto ». Anche il trasporto di bici è leggermente aumentato, con ben 1.392 mezzi imbarcati durante il periodo di servizio.—



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