Di Gioia l’infermiera dell’anno «Vittoria anche delle colleghe»



È Beatrice Virginia Di Gioia l’infermiera dell’anno. Classe 1978, originaria della provincia di Foggia, iscritta all’albo dal 2001, operante nel reparto di Nefrologia. Ieri sera al culmine della serata di solidarietà organizzata al ristorante Le Terrazze di Grignano, è stata lei a ricevere dalle mani del presidente dell’Opi Trieste, Flavio Paoletti, la targa del premio alla memoria dell’infermiera Valentina Sossi, che la riconosce come “Infermiere dell’anno” 2019.

«Non mi aspettavo di vincere – ha dichiarato Di Gioia – anche perché le mie due colleghe hanno decisamente maggiore esperienza. Abbiamo vinto tutte perché essere qui oggi è una vittoria per chi la nostra professione la porta avanti con passione e umanità. Voglio dedicare questo premio ai miei colleghi e a mio marito».

A festeggiare la collega le altre due finaliste, Chiara Silvano e Raffaela Rissolo. Nel corso della serata è stata ricordata l’infermiera Silvana Simonovich, alla quale è andata la menzione speciale alla memoria, scomparsa a fine maggio di quest’anno: «Sono state circa 150 le segnalazioni per la collega scomparsa prematuramente – ha sottolineato Paoletti –, era un’infermiera geriatrica che collaborava con l’associazione de Banfield». Una professione che è in continua evoluzione: «Da tempo – ha spiegato il presidente dell’Opi – siamo impegnati in un percorso di dialogo con i cittadini, per restituire in modo trasparente l’evoluzione della professione infermieristica». Nel corso della serata il presidente Paoletti ha annunciato il nuovo bando “Opi per Trieste” 2019, che riconosce e premia i progetti socio-sanitari promossi sul territorio. «L’incasso della serata – ha spiegato Paoletti – sarà messo a disposizione di quell’associazione che presenterà il miglior progetto di solidarietà». —



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