«Dialogo con Arvedi per chiudere nel 2022 l’area a caldo»
«Su mandato del presidente Fedriga da qualche mese ho avviato un dialogo sul futuro della Ferriera con la società. L’incontro riservato con il cavalier Arvedi è stato propedeutico a un processo con il quale vorremmo si giungesse alla chiusura dell’area a caldo nel 2022». Lo ha reso noto ieri l’assessore regionale all’Ambiente Fabio Scoccimarro dopo che «nei giorni scorsi si sono registrati due spolveramenti, un problema nell’altoforno e l’accensione delle fiaccole di emergenza a causa di un blackout».
Secondo l'assessore «compromessi non sono più possibili. In questi anni la società ha salvato l’occupazione e fatto grossi investimenti facendo rientrare quasi tutti i parametri nei limiti di legge. Resta però uno stabilimento del 1800 nel cuore della città e quindi ho dato mandato agli uffici della Direzione Ambiente di procedere alla redazione di un documento che attesti lo stato di avanzamento lavori in merito all’Accordo di programma». Partendo da questo documento, annuncia Scoccimarro, «assieme a Fedriga incontreremo nei prossimi giorni il cavalier Arvedi con il quale sono convinto troveremo una strada per giungere a obiettivi soddisfacenti per tutti». «L’assessore chiarisca il futuro dei lavoratori», reclama il consigliere regionale Pd Roberto Cosolini. «Esiste un commissario straordinario per l'Accordo di programma per l'area della Ferriera che è il presidente della Regione cui va chiesto di farsi personalmente carico della situazione», fa eco la deputata dem Debora Serracchiani. «Siamo di fronte alle solite promesse»: così il consigliere regionale M5s Andrea Ussai, mentre la sua collega deputata Sabrina De Carlo annuncia un’interrogazione parlamentare sulle azioni in agenda «per tutelare la salute dei cittadini».—
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