«Dialogo in costruzione con la Soprintendenza»

«Stiamo consolidando un atteggiamento più proficuo per entrambe le parti e dopo il riavvio degli incontri stiamo affrontando vari argomenti. Spero che la situazione si normalizzi». È il commento dell’assessore ai Lavori pubblici Andrea Dapretto in merito ai tanti procedimenti concernenti la sua area di competenza che devono passare al vaglio della Soprintendenza per i beni architettonici e paesaggistici del Friuli Venezia Giulia. «Certo - continua - come tutti si rendono conto data la situazione economica il settore delle opere pubbliche è parzialmente in stallo ma stiamo affinando i progetti».
Dapretto cita l’esempio dell’ex Meccanografico: «Il nostro progetto, evidentemente, non era stato apprezzato. Così abbiamo apportato alcune modifiche da proporre alla Soprintendenza per l’approvazione». Nei mesi scorsi vi erano state frizioni, anche cospicue, tra operatori pubblici e privati e la soprintendente regionale Maria Giulia Picchione. Con il presidente Fvg degli imprenditori edili (Ance) Valerio Pontarolo ad accusare che solo il 30% delle pratiche veniva evaso, a fronte di un 90% rivendicato dalla soprintendente stessa.
Ora l’aria sembra essere mutata e la collaborazione, almeno quella con l’amministrazione pubblica, avviata in maniera propositiva, mentre il presidente provinciale dell’Ance Donatello Cividin non ha riscontro di nuove lamentele dal settore privato. «C’è una corretta collaborazione tra enti pubblici, come deve essere - specifica Dapretto -. Con tale spirito stiamo affrontando temi quali gli stalli per le biciclette e altri di arredo urbano».
In merito interviene l’assessore alla Pianificazione urbana Elena Marchigiani: «Con la Soprintendenza stiamo costruendo un dialogo, un rapporto fertile». «Sono due i temi principali che stiamo affrontando insieme alla Soprintendenza - racconta -: il Regolamento per i dehors, gli spazi esterni dei pubblici esercizi, e gli stalli per le bici. Il Regolamento è in discussione, per giungere a stenderne uno condiviso nei principi. Per la mobilità sostenibile abbiamo invece proposto un progetto sia per le ubicazioni attuali che per altre, nuove e meno centrali, per le “due ruote” a pedali. Anche l’arredo urbano sarà studiato: un elemento di riqualificazione importante». Nessuna novità invece, finora, per i chioschi di Barcola. I titolari avevano affidato a un professionista un progetto di allargamento degli stessi per dotarli di servizi igienici riservati al pubblico. Sulla zona c’è il vincolo paesaggistico ma ancora nulla si sa sui passi compiuti dal progetto. (p.p.g.)
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