Dieci auto in divieto di sosta bloccano lo sfalcio dell’erba

Le vetture erano parcheggiate nonostante i cartelli con l’avviso che dovevano partire i lavori di manutenzione del verde del servizio municipale

RONCHI DEI LEGIONARI. Si fa presto a dire che l’erba è troppo alta e che gli operai comunali dovrebbero intervenire più spesso. I social network sono pieni zeppi di giardinieri provetti che dispensano critiche a destra ed a manca. Ma quando è l’ora di sfalciare l’erba e, per tempo, vengono posizionati i divieti di sosta, ecco che c’è chi fa spallucce e lascia la propria automobile dove non dovrebbe.

È successo l’altra mattina, a Ronchi dei Legionari, nel parcheggio di via dei Raparoni in particolare, dove gli operai del servizio comunale che si occupa della manutenzione delle aree verdi sono arrivati proprio per fare il loro dovere. Ma hanno dovuto ripiegare, proprio a causa di alcune decine di auto che erano state parcheggiate nonostante il divieto.

È stato allora che proprio il sindaco, Livio Vecchiet, ha fatto intervenire la Polizia locale che ha così appioppato un bel po’ di contravvenzioni alle automobili che non avevano osservato il divieto temporaneo di sosta. I divieti sono stati riposizionati, sperando in una prossima occasione. Divieto indispensabile per consentire agli operai di mettere in azione le falciatrici, senza provocare danni e permettendo un lavoro fatto, come si dice, a regola d’arte. Il piano sfalci è già partito a Ronchi dei Legionari e procedere abbastanza spedito, seppur la municipalità possa contare su un organico di operai addetti al verde che si conta sulle dita di una mano.

Ma c’è anche la questione legata alle proprietà private all’interno delle quali, spesso, regna il più totale abbandono. Così si finisce col vedere e sopportare rami ed arbusti che invadono i marciapiedi e, come detto, ostruiscono la visione corretta della segnaletica. Per settimane si rincorrono i proprietari, chiedendo loro di provvedere, ma sempre più spesso è una lotta contro i mulini a vento, perché i privati fanno spallucce e continuano a convivere con la loro giungla. Lungo via Aquileia sono settimane che il cartello che indica numero di telefono ed indirizzo del comando della polizia municipale è “soffocato” dalle fronde di un albero.

«Ma Ronchi dei Legionari – mettono in luce al palazzo municipale – ha una superficie di verde davvero imponente e non si può risolvere il tutto con un colpo di bacchetta magica. Bisogna aver pazienza e comprendere che ci sono molte ragioni che impediscono di fare tutto e subito».

La cittadina ha 118 vie e piazze che si sviluppano lungo complessivi 52, 20 chilometri quadrati e 72 aree verdi che hanno una superficie di 25 chilometri quadrati. Un ricco patrimonio che non è sempre così facile gestire alla perfezione. —

Lu.Pe.

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