Dieci sindaci della Bassa in difesa dell’ospedale

I sindaci della Bassa friulana scendono in campo a difesa del collega Francesco Martines, primo cittadino di Palmanova, che da mesi sta portando avanti una vera e propria battaglia in difesa del punto nascite dell’ospedale palmarino. «Esprimiamo – si legge nel documento firmato da dieci sindaci – tutta la solidarietà al sindaco Francesco Martines, accusato dal sindaco di Aquileia Zorino di non fare il bene dell’ospedale di Palmanova e dalla sindaca di Monfalcone Cisint di arrogarsi poteri ispettivi che non gli competono. Anzitutto, il sindaco Martines non è solo ma è portavoce di molti altri rappresentanti dei cittadini, che ritengono un grave impoverimento della Bassa friulana ciò che sta accadendo e che non hanno ancora ricevuto risposte razionali sul senso dell’inopinato passaggio del punto nascita da Palmanova a Latisana».
Il documento è stato firmato dai sindaci di Cervignano, Gianluigi Savino, che è anche presidente dell’Uti Agro Aquileiese, Laura Sgubin, sindaca Fiumicello, Andrea Bellavite, sindaco di Aiello, Giosualdo Quaini, sindaco di Terzo di Aquileia, Cristiano Tiussi, sindaco di Bagnaria Arsa, Roberto Fasan, sindaco di Torviscosa, Franco Lenarduzzi, sindaco di Ruda, Alberto Urban, sindaco di Campolongo Tapogliano, Davide Furlan, sindaco di Romans d’Isonzo, e Raffaella Perusin, sindaca di Chipris Viscone. «In secondo luogo – si legge ancora – la proposta di visitare le sedi ospedaliere, condivisa e sottoscritta da tutti i sindaci interessati, non ha alcuna valenza ispettiva, ma rappresenta il diritto-dovere dei primi cittadini di conoscere e verificare tutto ciò che concerne la salute di tutti. Lo sa bene la sindaca Cisint, giustamente molto attiva nel visitare la sede ospedaliera di Monfalcone e stranamente indispettita da una sacrosanta richiesta di presenza e partecipazione di molti sindaci della Bassa friulana».
Il primo cittadino di Aiello, Bellavite, primo firmatario, commenta: «Mentre le posizioni della sindaca di Monfalcone e del sindaco di Aquileia ricalcano più o meno tardivamente quelle indicate dai loro riferimenti politici regionali, Martines e i sindaci della Bassa friulana, critici anche delle riforme precedentemente targate centro sinistra, rappresentano le istanze della popolazione. In fondo chiedono solo chiarezza per ciò che concerne l'immotivata chiusura del punto nascita e il ventilato (ma non finanziato) rafforzamento dell'ospedale di Palmanova. Dispiace che a tale ovvia richiesta di verifica e controllo si risponda con affermazioni copiate dai rappresentanti del potere regionale, dimenticando così la specificità del ruolo dei sindaci, rappresentanti delle istanze delle comunità locali prima che degli interessi dei loro gruppi partitici regionali o nazionali».
Il presidente dell’Uti Agro Aquileiese, Savino, aggiunge: «La posizione dei sindaci riflette quella di un territorio che si è ritrovato attonito di fronte alla decisione di chiudere il punto nascita di questa parte della Bassa. Coerentemente alla posizione espressa il primo giorno riteniamo doveroso proseguire in modo serio e composto, ma altrettanto fermo, un confronto teso a tutelare il diritto alla sanità dei cittadini».
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