Dietrofront sul parcheggio di via Manzoni

Dietrofront del Comune sul parcheggio di via Manzoni. Nei giorni scorsi, come si ricorderà, aveva sollevato una marea di critiche la decisione di “ridimensionarlo” per adibirlo in parte a ricovero di mezzi e materiali del cantiere di corso Italia. Era successo che, in una botta sola, decine di stalli si erano volatilizzati, limitando la capienza di un autentico polmone per chi è caccia di un parcheggio. E così, automobilisti e pendolari erano stati (e sono tuttora) costretti a passare mezz’ora e anche più a cercare uno stallo in cui infilare la propria vettura perché è improponibile lasciare l’auto nelle zone blu: finisce che lo stipendio se ne va in ticket. E la rabbia era salita a dismisura. “Il Piccolo”, sulla scorta di segnalazioni e telefonate alla redazione, aveva dedicato un ampio servizio al problema. E subito, in prima battuta, il sindaco Romoli (che è anche assessore comunale ai Lavori pubblici) aveva ammesso che era è stata portata via «una quantità mostruosa di parcheggi», le sue testuali parole. E aveva dato mandato ai suoi dirigenti di studiare la possibilità di limitare gli spazi, riconquistando posti-auto.
Ieri mattina si è svolto un sopralluogo. Oltre a Romoli c’erano il dirigente del settore Lavori pubblici Mauro Ussai e i rappresentanti della ditta che si sta occupando dei lavori di maquillage di corso Italia.
La decisione finale? Sarà ridimensionato il cantiere che ha occupato parte del parcheggio di via Manzoni, consentendo così il recupero di una dozzina di posti-auto. Una decisione agevolata dal fatto che parte dello spazio recintato dall’impresa risulta non essere occupato.
«In realtà, come mi è stato spiegato, l’area interessata dovrà ospitare, in futuro, anche due silos per il cemento - evidenzia il sindaco -. Ma ho chiesto che, fino ad allora vengano occupati solo gli spazi necessari. Mi è stato quindi assicurato che la recinzione verrà ridotta recuperando una dozzina di posti auto per essere, eventualmente rivista all’arrivo dei silos».
E passiamo ai tempi. Un particolare non secondario visto che la “fame” di posti-auto è enorme in un momento in cui i cantieri in città abbondano. «Prima di tutto, bisognerà rifare l’ordinanza. Credo che in settimana il cantiere potrà essere ridimensionato, mettendo a disposizione più stalli per le auto. Questo è un gesto di buona volontà: abbiamo compreso i problemi degli automobilisti». Altra considerazione: «I lavori devono essere fatti ma devono creare i minori disagi possibile. È anche vero che i miracoli non li fa nessuno», precisa il primo cittadino.
Ma come stanno andando i lavori di riqualificazione di corso Italia? «Oggi (ieri, ndr) gli operai hanno lavorato sino alle 11, poi si sono fermati a casa del maltempo e della pioggia. Ma siamo perfettamente all’interno di quanto prevede il cronoprogramma. Anzi, forse c’è un leggero anticipo».
La riqualificazione generale di corso Italia riguarderà un lungo tratto, su un lato da via Garibaldi al Parco della Rimembranza e, dall’altra, da via Nizza a via Pitteri. Saranno anche rifatte le aiuole e l’illuminazione. Il progetto è stato realizzato dall’associazione fra gli studi Galli, Zelco, Lazzari e Zlatich, che ha rivisto l’intera impostazione dei controviali rendendoli polifunzionali. Ospiteranno, infatti, i marciapiedi a raso per i pedoni, a ridosso dei muri mentre la zona dehors per gazebi e tavolini sarà al centro. Per quanto riguarda la pista ciclabile sarà unidirezionale e collocata su entrambi i controviali. Nella aiuole saranno ricollocati i rosai. La carreggiata, considerando la mole di traffico che insiste un questa zona, rimarrà in asfalto.
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