Dipiazza: 'La pistola ai vigili non serve'

Il sindaco alla festa della Municipale: ma gli agenti sapranno essere all’altezza
«Personalmente ho sempre nutrito seri dubbi sull’opportunità di armare la polizia municipale. Non vedo nella nostra città scenari tali da richiedere e motivare un’ulteriore presenza di forze dell’ordine armate oltre a quelle già presenti sul territorio, ma di fronte alla richiesta di collaborazione avanzata dallo Stato sottoporremo al Consiglio comunale questa scelta di indirizzo, nella certezza che anche di fronte a questo nuovo carico di responsabilità il Corpo della polizia municipale saprà essere all’altezza dell’aspettativa dei cittadini».


Alla festa per i 147 anni della polizia municipale, celebrata ieri sera al Castello di San Giusto, il sindaco Roberto Dipiazza non ha evitato l’argomento caldo di questi giorni. In un incontro tenutosi martedì in Prefettura sono state decise le modalità di armamento dei vigili ed è stato annunciato che nel giro di qualche mese settanta avranno la pistola. Ieri il sindaco ha ricordato che le esigenze di un maggior controllo del territorio da parte delle forze dell’ordine obbligano il Comune a predisporre una presenza anche notturna dei propri vigili. E che tale direttiva impone a chi presterà quel tipo di servizio di farlo avendo in dotazione un’arma.


Secondo altre interpretazioni la necessità di avere l’arma è connessa anche al fatto che la polizia municipale è tuttora impegnata in operazioni di polizia giudiziaria. E proprio ieri un encomio è stato consegnato alla squadra di polizia giudiziaria comandata dal tenente Maria Grazia Vergerio per l’operazione Blue arrow che si è conclusa con 14 arresti e 29 sequestri a seguito di 58 perquisizioni. Premiati anche i marescialli Alessandro Fuccaro e Luca Butelli che il 28 novembre in un pomeriggio freddissimo si sono gettati nel Canale di Ponterosso e hanno salvato una donna che stava annegando.


Il comandante della polizia municipale Sergio Abbate ha ricordato che sono stati 74 gli arresti effettuati di cui 45 per droga e 2.500 gli incidenti rilevati calati del 10 per cento rispetto a tre anni fa. Purtroppo però resta alto il numero dei morti, 9 e quello dei feriti, ben 907. Ha però ricordato anche «i controlli del rispetto delle ordinanze per il decoro urbano che, soprattutto nel caso delle cosiddette ”multe antipipì” hanno contato oltre 70 casi, un primato che non avremmo voluto raggiungere». Come si stiano rafforzando ruolo e prestigio della polizia locale è stato rimarcato dall’assessore regionale Federica Seganti.


Nel piazzale era schierato anche il Nis (Nucleo interventi speciali), i cosiddetti ”pretoriani” di Dipiazza e una rappresentanza della Gendarmeria della Carinzia, oltre alle associazioni combattentistiche e d’arma.
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