Dipiazza: piazza Sant’Antonio diverrà spazio verde e vivibile

Secondo il sindaco, è quanto emerge dal monitoraggio web svolto dal Municipio, al quale hanno partecipato 2271 utenti, per l’85% triestini
Lasorte Trieste 19/02/17 - Piazza S.Antonio
Lasorte Trieste 19/02/17 - Piazza S.Antonio

La gente del web, che ha partecipato alla cosiddetta “piattaforma partecipativa” indetta dal Comune per raccogliere indicazioni sul futuro assetto di piazza Sant’Antonio, ha chiesto all’amministrazione «uno spazio vivibile e verde». Il sindaco Roberto Dipiazza accoglie la richiesta/proposta e, scrutando i risultati del monitoraggio, anticipa gli indirizzi progettuali che trasmetterà ai Lavori pubblici, affinché l’anno prossimo si proceda con la gara.

All’insegna di una dichiarata e deliberata “normalità”. «Tanto per cominciare - scandisce il primo cittadino - avanti con i masegni, in linea con quanto è stato fatto sulle rive del Canal Grande. Pavimenteranno l’intera area di Sant’Antonio, dalle vie laterali Paganini e Ponchielli, fino al sagrato della chiesa e al centro della piazza, dove elimineremo l’attuale vasca e costruiremo un nuovo spazio acqueo».

«Alberi incorniceranno la piazza, dove collocheremo panchine. I triestini si lamentano della scarsa fruibilità delle piazze realizzate negli anni scorsi, come Vittorio Veneto, Goldoni, Ponterosso - insiste -. E si lamentano della poca ombra, del troppo caldo. Li ascolteremo». «Via i cassonetti dell’immondizia, valuteremo dove ricollocarli - precisa il sindaco - penso che sposteremo il mercato in Ponterosso, dalla parte di via Genova, più o meno dove lavorava una volta».

La pubblica consultazione web, avviata dal Gabinetto del sindaco in collaborazione con gli assessorati ai Lavori pubblici (Elisa Lodi) e alla Comunicazione (Lorenzo Giorgi), è durata un mese e mezzo, dai primi di luglio a ieri. Hanno partecipato - secondo i primi dati forniti dal piano nobile di piazza Unità - 2271 utenti: l’85,35% è triestino, il 6,8% italiano extra triestino, un 6% si è espresso in lingua inglese, vuoi perché statunitense vuoi perché britannico. Si sottolinea che la durata media della “sessione” ha superato i 4 minuti, a testimoniare una certa attenzione verso i contenuti della piattaforma. Quasi il 30% dell’utenza è “rimbalzata” da altri siti e dai social. —

Magr

BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI

Riproduzione riservata © Il Piccolo