«Disagi sì Nessuno è rimasto a terra»
Caterina Belletti, presidente di Apt, ieri ha voluto verificare di persona la situazione fermandosi all’hub di Gradisca, snodo importante del trasporto pubblico provinciale. «Sono la prima a riconoscere la dissonanza fra le misure adottate a scuola e ciò che si verifica sui mezzi – afferma senza mezzi termini –. E da parte del legislatore ci vedo anche molta ipocrisia. Ciò detto, non mi risultano doglianze da parte dell’utenza, né mi sono state segnalate dagli uffici. Certo, disagi ci sono stati ma nessuno è rimasto o rimarrà a piedi – assicura Belletti –. Apt è in grado di attivare al bisogno corse supplettive, i cosiddetti “bis”, a tempo di record. Ed è stato fatto anche in questi primi giorni. Ci sono diversi fattori per cui la situazione è ancora troppo fluida: anzitutto molte scuole hanno ripreso le attività con orari ancora provvisori, e dunque prima di comprendere il reale fabbisogno di corse e posti bisognerà ancora attendere per incastrare il tutto». E poi c’è la questione del caso-voucher per il rimborso degli abbonamenti pagati e non fruiti durante il lockdown. «Al loro posto ci volevano dei rimborsi veri e propri in denaro, che possono fare la differenza per le famiglie. Ma al di là di questa decisione ministeriale discutibile, il non conoscere il reale numero di abbonati non ci permette al momento di calibrare il servizio sul reale fabbisogno. Ci vorrà ancora pazienza». —
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