Discarica di via del Poggio arriva il muro anti-furbetti

Interdetto l’accesso all’area imbottita di rifiuti che si trova a pochi passi dal centro I cittadini: «Il sindaco ci riceva». Ceretta: «Porte aperte ma di più non si può fare»
Bumbaca Gorizia 06_08_2019 Via del Poggio, discarica © Fotografia di Pierluigi Bumbaca
Bumbaca Gorizia 06_08_2019 Via del Poggio, discarica © Fotografia di Pierluigi Bumbaca



Pesanti blocchi di cemento armato. The wall, il muro. L’area della discarica abusiva di via del Poggio (a pochi passi dal centro) è stata interdetta.

Ma il problema rimane perché il “contenuto” - protesta chi lì ci abita e convive con quella poco edificante presenza - è ancora lì. E cresce l’insoddisfazione dei residenti e del Cordicom Fvg che continua a chiedere un incontro formale con il sindaco Rodolfo Ziberna. «Peraltro - sottolinea Vincenzo Bellini del Cordicom - tutte le documentazioni relative alla discarica sono state fornite al Comune sin dal 2016. E sembra che, in tale occasione, nessuno si sia attivato. Per questo, chiediamo di essere ricevuti».

Un veloce ripasso delle puntate precedenti: all’interno di quell’area privata c’è di tutto. Davvero di tutto. Vecchi elettrodomestici, mobili sfasciati, contenitori (vuoti) di olio per auto. E poi, materiale edilizio, serramenti, scarti ferrosi. E chi ne ha più ne metta. A lanciare nuovamente l’allarme era stato, nei giorni scorsi, un residente (Davide Carecci). Aveva preso carta e penna, aveva scritto alla nostra redazione, facendosi portavoce del disorientamento di diverse famiglie che risiedono nel circondario. Era ed è scoraggiato perché a nulla sono valse le segnalazioni presentate, a suo tempo, al Comune e all’Agenzia regionale per la protezione dell’ambiente (Arpa). «Volevo far presente alla vostra redazione la situazione che i residenti di via del Poggio stanno vivendo da ormai più di 3 anni - scrisse Carecci -. Ebbene: continua ad esistere una discarica abusiva di vario genere: dal materiale inerte agli pneumatici, dagli elettrodomestici a sacchi neri pieni di rifiuti vari, fino ad arrivare alle bombole di gas. Non solo: ultimamente sono stati abbandonati diversi contenitori di olio alimentare usato. Ce n’é parecchio ed è evidente che qualcuno ha individuato quest’area per buttarlo, deturpando l’ambiente. Nonostante varie segnalazioni scritte e protocollate, non abbiamo mai avuto un riscontro da parte di nessuno».

La risposta del Comune? A parlare, oggi, è il vicesindaco e assessore comunale alla Polizia locale, Stefano Ceretta. Che sottolinea come l’area sia di proprietà privata e, quindi, è difficile (per non dire quasi impossibile) fare qualcosa di risolutivo per l’amministrazione comunale. «Deve essere chiaro che noi abbiamo fatto tutto quello che potevamo fare - spiega -. Il problema è conosciuto: sono state inoltrate segnalazioni e intimazioni a sanare la situazione a chi di dovere ma abbiamo le mani legate. Incontrare i cittadini? Nessun problema, le porte sono sempre aperte e non ci sottraiamo a un confronto. Ai residenti, comunque, suggerirei anche un esposto alla Procura della Repubblica in maniera tale da dare più sostanza alla loro battaglia, peraltro condivisibilissima», conclude il vicesindaco. —



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