Discarica in cimitero, denuncia in Consiglio

STARANZANO. L’abbandono dei rifiuti sta diventando uno sport dei soliti ignoti, in barba alle ordinanze e alle multe salatissime se scoperti in flagranza. Questa volta il luogo prescelto è il retro del cimitero nuovo sempre in via delle Acacie, ben nascosto da alberi e vegetazione. La segnalazione dell’ennesimo gesto incivile è arrivata da alcune persone che sono andate a far visita i propri defunti in cimitero, le quali oltre a condannare il deprecabile gesto accusano il Comune di effettuare pochi controlli sul territorio per un problema che non finisce mai. Nel 2012 sono stati elevati cinque verbali dalla Polizia municipale rivelatisi insufficienti come deterrente. E’ opinione di alcuni amministratori che diversi cittadini continuano a boicottare la convenzione in vigore per portare i rifiuti ingombranti in via Consiglio d’Europa a Monfalcone, quando era a disposizione a Staranzano un’isola ecologica in via delle Acacie. E così un luogo sacro alla memoria della gente, il cimitero, viene profanato e diventa l’ennesima discarica per abbandonare i rifiuti. Ci sono detriti edilizi, plastica, borse di rifiuti domestici tutti sistemati su un cumulo come se qualcuno l’avesse scaricato con un camion. La denuncia questa volta è stata portata all’attenzione anche nell’ultimo consiglio comunale dal consigliere del Fli, Alessandro Marega, il quale ha rivolto un’interrogazione al sindaco Lorenzo Presot per chiedere spiegazioni su questo nuovo atto di inciviltà. Esistono però altri luoghi presi di mira per nascondere l’immondizia, come ad esempio proprio all’ingresso della Riserva naturale della Foce dell’Isonzo accanto ai cassonetti o ai lati del grande parcheggio. Sul posto viene lasciato di tutto e qualche volta si vedono anche batterie di auto, bidoni di pittura e piccoli elettrodomestici come tv e materiale elettronico come stampanti o computer. Altre zone a “rischio abbandono” sono via della Vidussa, Brancolo Morto, Stradella Verde, località Marinetta. Il recupero e lo smaltimento “extra” affidati a ditte esterne contribuiscono ad aumentare la spesa che ricade sul bilancio comunale e di conseguenza nelle tasche dei cittadini.
Ciro Vitiello
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