«Dobbiamo imparare a convivere con il virus ricreando le relazioni»

l’incontro

«L’epidemia ci ha costretti a fare i conti con la nostra fragilità. Ora lo sforzo da fare è quello di imparare a convivere col virus, ricreando relazioni nonostante la distanza per evitare che la pandemia diventi una forma di isolamento sociale». Lo ha detto ieri la filosofa, accademica e saggista italiana Michela Marzano nel corso della presentazione del libro “La nonna sul pianeta blu”, che raccoglie 20 racconti sull’Alzheimer selezionati nell’ambito della prima edizione dell’omonimo concorso letterario promosso dall’Associazione de Banfield di Trieste. L’evento si è svolto in streaming ieri sui canali social della De Banfield, con un dialogo tra la scrittrice e il direttore del Piccolo Enrico Grazioli, introdotto da Cristiano Degano, presidente dell’Ordine dei giornalisti del Fvg. Al concorso sono giunti nei mesi scorsi oltre 140 racconti da tutta Italia, selezionati da una giuria presieduta dalla stessa Marzano: «Si è davanti a una storia di perdita di una capacità intellettiva ma nonostante ciò resta l’affettività e un pezzo di memoria emotiva e soprattutto i nuovi legami che si creano. La relazione con la persona affetta da Alzheimer - ha aggiunto Marzano - ci restituisce un accesso più autentico a se stessi perché tutte le sovrastrutture che abbiamo costruito vengono meno e si trova l’autentico per sottrazione. Quando il rapporto tra padri, madri e figli si inverte, scatta di nuovo l'importanza del riconoscimento: devo riuscire a riconoscerti per quello che sei, anche se non lo sei più».

Ieri è stato annunciato anche il nuovo bando del concorso, i cui termini si chiuderanno a gennaio.—

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