Dodici osservazioni per il nuovo ospizio

Sette invece rilievi dai residenti di via Mazzini sul cambio per l’ex albergo Furlan: hanno paura  che l’area diventi commerciale con traffico e nodo parcheggi 

RONCHI

E' scaduto a mezzogiorno di ieri il termine utile per presentare osservazioni od opposizioni alla variante numero 6 al piano regolatore generale. Quella che, per esattezza, permetterà la trasformazione dell'ex albergo Furlan di Ronchi dei Legionari in residenza per anziani. Le osservazioni e le opposizioni presentate dai singoli cittadini alle varianti urbanistiche sono una forma elementare di partecipazione e di coinvolgimento democratico nelle procedure di approvazione delle deliberazioni dei consigli comunali.

Ma l’attuale situazione di emergenza epidemiologica e tutte le misure di contenimento e gestione della stessa, in vigore dalla fine del mese di febbraio, hanno penalizzato tutte le forme di partecipazione collettiva dei cittadini nei procedimenti amministrativi.

Nonostante ciò, per garantire questo diritto democratico, alcuni residenti di via Mazzini hanno presentato sette osservazioni (dovrebbero essere dodici in totale le osservazioni presentate da più soggetti nella procedura amministrativa della variante) non tanto per impedire la realizzazione della riconversione dell’albergo a struttura per anziani, ma per evitare che l’area in questione diventi un area commerciale con i relativi problemi di traffico, parcheggio ed inquinamento.

«Una previsione urbanistica solo commerciale che, in linea teorica – spiega Luigi Bon di Rifondazione Comunista Sinistra Europea - mon è stata ancora scongiurata ma che potrebbe essere votata dal consiglio comunale a maggioranza in sede di approvazione definitiva della variante».

A tal fine Rifondazione Comunista Sinistra Europea di Ronchi dei Legionari esprime pieno sostegno a queste sette osservazioni dei residenti di via Mazzini e chiede alla commissione urbanistica comunale, preposta a esprimere un parere sulle osservazioni presentate, di prevedere la possibilità ai soggetti presentatori delle istanze sulla variante di relazionarle ed illustrarle in una audizione pubblica o in videoconferenza ai consiglieri comunali.

Ciò in modo da approfondire ogni istanza e dipanare ogni perplessità. —

LU.PE.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Riproduzione riservata © Il Piccolo