Domenica delle Palme, la messa del vescovo di Trieste nella cattedrale deserta
Si è svolta in un'atmosfera surreale la santa messa celebrata dal vescovo di Trieste, monsignor Crepaldi, nella cattedrale di san Giusto, in occasione della Domenica delle Palme. Una messa rigorosamente a porte chiuse, a causa dell'emergenza coronavirus, con banchi vuoti e un silenzio surreale. "Carissimi fratelli e sorelle, in questa domenica la Chiesa ci fa leggere la passione di Gesù secondo il Vangelo di Matteo, un testo drammatico che racconta le sue indicibili sofferenze - ha detto Crepaldi nella sua omelia -. E mentre lo ascoltavo ho collegato le sofferenze di Gesù alle sofferenze, fisiche e morali, che migliaia di persone hanno patito e stanno patendo a causa dell'epidemia in corso, interrogandomi sul senso della sofferenza. Una risposta a questa lacerante questione l'ha data San Giovanni Paolo II che scrisse una pagina di inaudita potenza spirituale dove afferma che quando abbracciamo le nostre sofferenze in Cristo, possiamo salvare il mondo. Queste le sue parole: "Operando la redenzione mediante la sofferenza, Cristo ha elevato insieme la sofferenza umana a livello di redenzione. Quindi anche ogni uomo, nella sua sofferenza, può diventare partecipe della sofferenza redentiva di Cristo", cioè può salvare il mondo con Lui. Video di Andrea Lasorte
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