Domenica sera l’addio in mare a Chersi

La Svbg e la famiglia danno appuntamento alla boa di partenza della Barcolana a chi vorrà omaggiare il Comandante



Il punto in mare è quello della boa di partenza della Barcolana, visibile a occhio nudo dalla sua “casa”: la Società velica di Barcola e Grignano. La data stabilita è quella di domenica prossima, alle 19. L’ultimo saluto in mare a Sandro Chersi è programmato dunque per questo weekend ed è stato organizzato dalla famiglia con la stessa Svbg. Sarà vissuta in acqua, considerata anche la difficoltà di poter organizzare un’iniziativa analoga a terra causa limitazioni Covid, e ciò per consentire a tutti i marinai e i velisti che l’hanno incrociato nella loro di navigazione di portare un ultimo pensiero al Comandante. Il funerale invece si svolgerà mercoledì prossimo alle 14 nella chiesa di San Bartolomeo a Barcola. Poi, a seguire, la tumulazione nel vicino cimitero.

Mitja Gialuz, da presidente della Svbg, spiega infatti che «assieme ai soci abbiamo deciso di organizzare una cerimonia in mare, alla quale sono invitati tutti i velisti e i marinai che hanno avuto la fortuna di incontrare Sandro Chersi. Abbiamo pensato di salutare e di rendere omaggio al nostro amato Comandante, stringendoci attorno alla sua famiglia direttamente in golfo, con una cerimonia che si svolgerà davanti alla boa di partenza della Barcolana».

L’appuntamento, come detto, è fissato alle 19 di domenica. E, in pieno stile marinaresco, ecco le coordinate: 45° 40’550 N, 13° 44’600 E. Si potrà arrivare con qualsiasi imbarcazione, purché vengano rispettate le norme anti-Covid.

Il punto scelto, ovviamente, non è casuale: si tratta appunto dello specchio di mare da dove parte la Barcolana, il rito collettivo della vela che ha avuto in Chersi uno degli ideatori e una delle anime più autorevoli. La famiglia raggiungerà l’area a bordo della barca del Comandante, una storica passera, e tutti i velisti potranno salutarlo passando intorno alla boa calata per l’occasione.

«Sarà una cerimonia semplice – aggiunge Gialuz – ma densa di significati simbolici, per un uomo che ha lasciato un segno indelebile in tutte le persone che ha incontrato. Invito dunque i tantissimi marinai che ci stanno inondando di messaggi di affetto a venire in barca, nel rispetto di tutte le normative per salutare Sandro nel suo mare». Si susseguono intanto i ricordi di chi è salito in barca con Chersi. Stefano Spanghero ripensa ad esempio al legame con suo padre, che «lo aveva ribattezzato il Dio vivente. Lascia un grande vuoto. È andato via troppo presto». Per Michele Paoletti «è uno di quei personaggi che ha segnato la mia vita. Mio padre ha navigato tanto con lui e per me era una leggenda. Sempre presente a Barcola, seguiva con attenzione tutto quello che avveniva soprattutto in mare». Pure Raisport ha dedicato a Chersi l’inizio della puntata di ieri sera della rubrica “L’uomo e il mare”, curata e condotta da Giulio Guazzini, attraverso le parole di Mauro Pelaschier e Serena Galvani.—



Riproduzione riservata © Il Piccolo