Donati 3300 euro ai bimbi di Stara Gora

FOGLIANO REDIPUGLIA. Sono quasi 3.300 gli euro che l’11.ma edizione del motogiro Poti miru, organizzato da un gruppo di centauri del Monfalcone e partito come da tradizione da Redipuglia l’ultima domenica di maggio, ha consentito di raccogliere e destinare ai bambini dell’ospedale infantile sloveno di Stara Gora.
I fondi sono stati maggiori dello scorso anno, anche se i partecipanti al tour su due ruote (una quarantina di equipaggi) sono stati meno delle ultime edizioni. «Molti, però, pur non potendo partecipare alla giornata – spiega Susanna Valle, che tira le fila dell’iniziativa – sono voluti passare per effettuare la loro donazione».
I fondi saranno impiegati soprattutto per acquistare dei macchinari per il reparto di pneumologia dell’ospedale, necessari per migliorare il servizio a favore dei piccoli pazienti. Il Poti miru, quindi, non viene meno agli obiettivi per cui è nato, cioè quelli di coniugare la solidarietà (in passato rivolta anche ai bambini della Bosnia Erzegovina) con la conoscenza dei luoghi della Prima guerra mondiale e con la memoria del tragico evento bellico.
Lo ha sottolineato anche il sindaco di Fogliano Redipuglia Cristiana Pisano nel portare il proprio saluto ai motociclisti prima della partenza del tour, che inoltre ha consentito in questi anni di rinsaldare i rapporti con associazioni di bikers della Slovenia.
Pisano, affiancata dall’ex sindaco e ora consigliere regionale Antonio Calligaris, ha quindi auspicato che l’iniziativa possa proseguire, sottolineando l’impegno del gruppo che organizza l’appuntamento. Il Comune di Fogliano Redipuglia dal canto suo continua ad assegnare il proprio patrocinio all’evento, una motopasseggiata che come sempre ha percorso le strade tra Isontino e Slovenia a velocità moderata e in modo rispettoso del Codice della strada.
«Voglio ringraziare ancora una volta tutti ma proprio tutti – afferma da parte sua Susanna Vallen –, chi ha potuto esserci, ma anche chi per vari motivi non ha potuto ed ha comunque fatto in modo di dare il proprio contributo per la riuscita di questa bellissima iniziativa. Ritrovarli “i nostri bambini” come ogni anno, cresciuti, e poter portare loro un sorriso non ha prezzo. Anche questo è il mondo biker». (la.bl.)
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