Donazione degli organi, Monfalcone al top

Forse non lo sapevate, ma gli abitanti di Monfalcone sono generosi. Talmente generosi che, una volta morti, donerebbero volentieri i propri organi per salvare la vita di qualcun altro appeso alla speranza di un trapianto. È quanto traspare dalle statistiche del ministero della Sanità.
I dati monitorano, comune per comune, il numero degli italiani che, al momento del rinnovo della carta d’identità, si dichiarano favorevoli alla donazione dei propri organi in caso di morte cerebrale. Ebbene, i monfalconesi che dal 2 agosto del 2017 (la data di inizio monitoraggio) si sono trovati a fare (o rinnovare) il proprio documento d’identità, si sono detti favorevoli alla donazione nel 88,8% dei casi (dati aggiornati al 20 giugno). Conti alla mano, ad acconsentire sono stati 390 dei 439 residenti. In 49, l’11,2 per cento, si sono opposti.
Il dato assume valenza se rapportato ai risultati ottenuti nel resto della provincia. Con l’11,2% di mancati consensi, Monfalcone è tra i cinque comuni che donerebbe di più. In pole position San Pier d’Isonzo, con il 10,5% di rifiuti, che però corrisponde a solo due persone contrarie sulle 19 che hanno rinnovato la carta d’identità dal 18 dicembre del 2017, la data in cui in questo comune è cominciato il monitoraggio. A Doberdò del Lago, Moraro, San Floriano, Savogna e Villesse la percentuale di rifiuto è addirittura allo zero per cento ma qui, da quando il monitoraggio è iniziato, le persone che hanno rinnovato il documento si contano davvero sulle dita di una mano: tre a Doberdò del Lago, cinque a Moraro, una sola a San Floriano, due sia a Savogna che a Villesse.
Gli altri tredici comuni della provincia in cui è iniziato il monitoraggio hanno riscontrato percentuali più alte di rifiuto. I meno generosi sono a Fogliano Redipuglia, con il 62,5% di mancati consensi, che corrisponde a 5 residenti su 8.
A scartabellare i dati è stato il direttore del Centro regionale trapianti del Fvg, Roberto Peressutti, ieri, nel corso di una conferenza stampa organizzata in municipio insieme all’Ado, l’Associazione donatori organi del Fvg. Emerge così che entro il 2018 tutti i Comuni italiani devono applicare quanto previsto dalla legge, chiedendo a ogni cittadino di esprimere la volontà in merito alla donazione dei propri organi. Ecco che il Comune di Monfalcone, come fatto finora appunto da altri 19 comuni dell’Isontino, si è attivato in tal senso. Dal 2 agosto del 2017 i monfalconesi che hanno dovuto fare (o rinnovare) la carta d’identità possono (ma non sono obbligati a farlo) esprimere la loro volontà in merito alla donazione dei propri organi. I dati ottenuti vengono per legge inviati al ministero della Sanità e dell’Interno. Così ieri il sindaco Anna Maria Cisint ha colto l’occasione per far partire una campagna informativa «capace di spiegare soprattutto ai giovani delle scuole quanto è importante il valore del dono».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Riproduzione riservata © Il Piccolo








