Dopo l’incendio della sede ripresa l’attività al Tennis club
GRADISCA. Un lento ma graduale ritorno alla normalità. Soci e volontari del Tennis Club Gradisca non si sono pianti addosso dopo il grave incendio che a fine febbraio ne ha completamente devastato la sede sociale.
Nonostante i gravi danni (stimati in svariate decine di migliaia di euro) il presidente David Cernic e la sua dirigenza sono riusciti a riacquistare presto la piena operatività, tanto da riuscire a fare riparare il pallone pressostatico e adempiendo a tutte le prescrizioni dei Vigili del fuoco in modo da disputare regolarmente il campionato di Serie C. Gradisca schiererà una squadra composta da Tomulic, Campaner, Lotti, Mininel, Borghetti, Bortolussi, Franzolini. Affronterà il Tc Zaccarelli di Gorizia, Grignano, Caneva, Porcia e Martignacco.
«Il debutto è questa domenica con il Porcia – spiega Cernic – e vorremmo invitare la cittadinanza a stringersi attorno alla squadra e al sodalizio in questo momento molto particolare. Anche l'attività settimanale è ripresa in maniera regolare – prosegue il presidente -. È stato un periodo estremamente difficile ma come promesso non ci siamo arresi a quanto accaduto. Un sentito grazie agli amici della Torriana, per averci concesso l'utilizzo degli spogliatoi del PalaZimolo, alla società Bocciofila per la disponibilità dei loro spazi e all’associazione Goccia nel mare per il suo sostegno anche logistico. Grazie a tutte queste realtà abbiamo potuto ricominciare praticamente subito».
Sulle cause del misterioso rogo che ha distrutto le due baracche (da oltre trent’anni costituivano la storica sede del sodalizio) la cautela degli inquirenti è ancora massima. Anche se trapela che le indagini si troverebbero ormai nella fase conclusiva, fondamentale per stabilire con certezza – o perlomeno con buona approssimazione – se si sia trattato di un episodio incidentale o piuttosto di un incendio doloso.
I tecnici dei Vigili del fuoco hanno cercato di capire quale sia stato il punto d’origine dell’incendio e quali i possibili agenti, esterni o accidentali, prima di propendere per l’una o l’altra ipotesi. Le tracce di quanto accaduto sono ancora visibili, una ferita per la città. Non semplice neppure l'operazione di smaltimento di cio' che resta delle casette.
Luigi Murciano
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