Dorme in barca, ma non è la sua
Stava dormendo tranquillamente all’interno di una barca. Peccato però che quell’imbarcazione non fosse, e non sia, sua. Il “dettaglio” è stato in effetti notato dal legittimo proprietario del natante, che a metà fra stupore e preoccupazione, non appena constatata l’intrusione, ha chiamato i carabinieri. L’episodio è capitato l’altro giorno al porticciolo di San Bartolomeo, dove l’imbarcazione si trovava ormeggiata. Sul posto, dopo pochi minuti, è giunta una pattuglia dei carabinieri del Nucleo Radiomobile della Compagnia di Muggia.
I militari dell’Arma si sono avvicinati alla barca individuando così l’“ospite”, non autorizzato a sistemarsi a bordo né tantomeno invitato. L’uomo, peraltro, all’arrivo dei carabinieri stava dormendo beatamente dentro il natante. Si era anzi coperto con un telo recuperato nella barca stessa, in modo da non avere freddo. Un improvvisato lenzuolo, o un’improvvisata coperta che dir si voglia. Il protagonista della vicenda è stato così svegliato e successivamente identificato dai carabinieri: B.G. le sue iniziali, triestino di 23 anni. Il giovane ha evidentemente dovuto interrompere la sua pennichella. O quanto meno dirigersi altrove per proseguire nel riposino.
Il proprietario dell’imbarcazione ha invece potuto tirare un sospiro di sollievo, una volta riportata alla normalità la situazione e ottenuta nel contempo la certezza di non avere più intrusi nella sua barca grazie all’intervento dei carabinieri della Compagnia di Muggia. Ovviamente, il telo utilizzato come coperta dallo sgradito ospite gli è stato riconsegnato.
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