Dorme su una panchina, denunciato ventenne a Monfalcone

Il giovane era stato cacciato dalla casa di un amico dove intendeva eleggere domicilio per ottenere il permesso di soggiorno

MONFALCONE Cacciato da casa dall’amico che gli aveva offerto ospitalità, un giovane è costretto a dormire su una panchina e finisce nei guai con la polizia locale.

Protagonista suo malgrado della disavventura è un bengalese di 20 anni proveniente da Crotone. Per ottenere un luogo dove dichiarare il proprio domicilio per ottenere il rinnovo del permesso di soggiorno il ventenne aveva ottenuto dapprima la disponibilità di un connazionale ma questi, dopo alcuni giorni, aveva allontanato l’inquilino perché aveva necessità di posti liberi in casa per l’arrivo di famigliari.

Sicché al malcapitato non è rimasto altro da fare che dormire su una panchina del giardino pubblico tra le vie Matteotti e Foscolo.

E lì, sulla base di una segnalazione, l’hanno trovato all’alba, addormentato, avvolto in una coperta. Un brutto risveglio per il ragazzo che senza dimora, senza permesso di soggiorno si trova ora nella scomoda posizione di dover dimostrare di avere le carte in regola per ottenere il rinnovo del permesso di soggiorno.

La questura di Gorizia è stata interessata al caso.

La vicenda fa emergere almeno due considerazioni. La prima è che l’impegno dell’amministrazione comunale, con il lavoro della polizia locale, per stanare i cosiddetti inquilini fantasma sta dando i suoi frutti ma c’è ancora da fare.

L’altro aspetto è il rovescio della stessa medaglia, cioè che le vittime di queste tenute sono spesso proprio gli immigrati, deboli in quanto sprovvisti dei requisiti per poter restare nel nostro Paese a costruirsi un futuro migliore.

Infine, come fatto notare nelle settimane scorse dalla polizia locale, sono sempre più frequenti le puntuali segnalazioni dei cittadini rispetto a situazioni anomale che si verificano in città. —
 

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