Draga di Moschiena al via in settembre i lavori sul lungomare
ABBAZIA. Nella sede della Regione quarnerino–montana, a Fiume, è stato firmato il contratto che vedrà la parte antica della località turistica di Draga di Moschiena (nell’Abbaziano) cambiare parzialmente aspetto.
Il documento, sottoscritto dal sindaco di Draga Riccardo Staraj, dal direttore dell'Autorità portuale dell'Abbaziano Fernando Kirigin e dal rappresentante dell'impresa appaltatrice Gamik di Podstrana, Krešo Gabrić, porterà a questo ex villaggio di pescatori una riva più lunga e un lungomare nuovo di zecca. Il valore dell'investimento tocca gli otto milioni di kune, pari a poco più di un milione di euro, cifra che sarà a carico della municipalità e della Port Authority.
Staraj (che è anche presidente della Comunità degli italiani locale) ha definito il progetto «d'importanza strategica per la nostra località, assieme alla futura costruzione del campo da golf e di un villaggio turistico. Grazie a queste due infrastrutture, la pesca professionistica dovrebbe riprendere vigore, rispolverando antiche tradizioni. Inoltre sarebbe possibile l'attracco di un maggior numero di battelli turistici».
I lavori, ha spiegato per l’Authority Kirigin, cominceranno il prossimo 10 settembre e sono destinati a concludersi nel giugno del 2020. Nel dettaglio, le rive verranno prolungate per circa 25 metri, grazie ai quali saranno ricavati 745 metri quadrati di nuova superficie portuale. La lunghezza totale delle rive sarà così portata a 86 metri. Si procederà anche alla realizzazione di un lungomare della larghezza di 6 metri e mezzo.
Alla cerimonia della firma del contratto ha presenziato il vice governatore della Contea quarnerino–montana, Marina Medarić, ricordando che nei porticcioli di questa regione nordadriatica si sta portando a compimento un importante ciclo di investimenti, del valore di svariati milioni di euro, finalizzato ad aumentare il numero di ormeggi disponibili e a migliorare la qualità dei servizi nell’area. —
A.M.
BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI
Riproduzione riservata © Il Piccolo








