Droga, il complice del legale in fuga portato al Coroneo
La Polizia locale di Trieste, su delega della Procura, ha eseguito l’aggravamento della misura cautelare nei confronti di Duilio Terpin, 39enne goriziano residente a Duino, che è stato quindi condotto in carcere. L’uomo si trovava ai domiciliari dal 10 agosto, dopo essere stato coinvolto nell’operazione congiunta antidroga con la Squadra Mobile che era culminata un mese prima nell’arresto dell’avvocato triestino Paolo Pironti. Quest’ultimo, il 10 luglio, era scappato da un controllo della Squadra Mobile innescando una rocambolesca fuga con sparatoria a Barcola. L’avvocato, secondo quanto emerso dall’indagine, era al centro di un giro di spaccio che era proseguito anche durante il lockdown con droga proveniente dalla Slovenia.
Gli sviluppi dell’indagine, coordinata dal sostituto procuratore Maddalena Chergia, avevano permesso di identificare anche un uomo considerato il complice dell’avvocato: Duilio Terpin, appunto, con precedenti in materia di stupefacenti. Un mese fa, dunque, per lui erano scattati i domiciliari.
Gli investigatori hanno però scoperto «plurime e gravi violazioni del regime dei domiciliari – ha precisato ieri in una nota stampa la Polizia locale – da parte del pregiudicato». A quel punto il giudice per le indagini preliminari ha ritenuto di aggravare la misura. L’altra sera gli uomini del nucleo di polizia giudiziaria della Polizia locale lo hanno così prelevato nella sua abitazione di Duino per poi condurlo nel carcere del Coroneo.
L’inseguimento a Barcola aveva costituito la svolta dell’inchiesta. Pironti aveva tentato di scappare a bordo di un Suv e, dopo il primo “incontro ravvicinato” con i poliziotti in borghese, si era lanciato a tutta velocità lungo viale Miramare diretto verso la Costiera, davanti agli occhi terrorizzati dei bagnanti. Era stato speronato e fermato dagli agenti, all’altezza dell’Hotel Riviera. Poi gli investigatori avevano portato avanti il lavoro per riuscire a ricostruire i suoi contatti. E poche settimane dopo, Terpin era finito ai domiciliari. —
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Riproduzione riservata © Il Piccolo








