Due adulti e quattro bimbi irakeni nascosti in un Tir diretto in porto

Una famiglia irakena, i genitori e quattro bambini, almeno così si presume, è stata rinvenuta all’interno di un autoarticolato diretto verso il Porto di Monfalcone. È accaduto ieri pomeriggio. Quella famigliola è “spuntata” dal vano del semirimorchio telonato, proprio mentre il camionista, proveniente dall’Est europeo, si stava apprestando a superare il varco per eseguire le operazioni doganali.
Il mezzo pesante, che ha raggiunto Portorosega dopo aver percorso la tratta balcanica, nel momento in cui s’è avvicinato alla dogana ha subito suscitato i sospetti della Guardia di finanza in servizio, che ha proceduto alle relative verifiche.
Tutto, infatti, è scaturito quando un finanziere ha avvertito alcune voci provenienti proprio dal semirimorchio telonato.
Contestualmente in quel momento s’è messa in moto la mobilitazione. Perchè sono sopraggiunte a stretto giro le forze dell’ordine, in consistente spiegamento. Assieme agli uomini delle Fiamme Gialle, si sono concentrati nell’area anche gli agenti di Polizia e i Carabinieri.
Non si è trattato di una sorta di singolare coincidenza, ma di un susseguirsi pressochè immediato di circostanze.
Il camionista poco prima di avvicinarsi alla dogana, aveva comunque provveduto a richiedere l’intervento delle forze dell’ordine. Aveva infatti composto il 112 comunicando autonomamente la presenza di quella famiglia all’interno del suo semirimorchio.
Con ciò a far presumere pertanto che lo stesso autotrasportatore straniero non avesse avuto contezza circa il fatto di aver trasportato lungo il suo viaggio la famigliola “rannicchiata” all’interno del vano del semirimorchio, rendendosene conto proprio una volta giunto a destinazione nel procedere all’imbarco.
Le forze dell’ordine, comunque, hanno proceduto con i relativi accertamenti, ciascuno in ordine alla propria competenza. Indagini comunque che rimangono in corso, al fine di raccogliere gli elementi utili a ricostruire le circostanze di quell’evento che evidentemente lascia aperti gli interrogativi.
I componenti del gruppo irakeno, risultati in buone condizioni di salute, sono stati trasferiti in una struttura indicata agli organi prefettizi. Un’ospitalità temporanea, al fine di approfondire l’identificazione dei due adulti e dei quattro bambini, la loro “storia” e quindi espletare le procedure inerenti la relativa destinazione. Restano da capire le circostanze in merito alla presenza degli irakeni all’interno del semirimorchio, nonchè le eventuali responsabilità. Una vicenda pertanto ancora oscura per tutta una serie di aspetti che evidentemente rendono effettivamente poco comprensibili dinamiche, contorni, nonchè il contesto complessivo.
C’è da chiarire in che modo gli irakeni si siano potuti “infilare” all’interno del mezzo pesante all’insaputa dello stesso camionista, mai accortosi peraltro della loro presenza lungo il viaggio verso l’Italia. E come del resto gli stessi irakeni abbiano affrontato questa avventura, non certo priva di rischi, facendo presupporre comunque ulteriori eventuali passaggi.(la.bo.)
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