Duino Aurisina “Tir free”, scatta l’ordinanza bis

DUINO AURISINA
Duino Aurisina si conferma territorio “Tir free”. La prima cittadina Daniela Pallotta, animata dalla volontà di difendere il territorio che rientra nella sua giurisdizione, e ovviamente chi ci vive e lavora, ha deciso infatti di firmare una nuova ordinanza che integra e supera quella provvisoria d’inizio 2019.
«L’incremento dei traffici su gomma, in vista della realizzazione dell’impianto di lavorazione a freddo previsto dall’Accordo di programma sulla Ferriera di Servola, è un dato assodato», spiega Pallotta in una nota: «Ho perciò stabilito di confermare l’ordinanza sindacale urgente, assunta il 21 gennaio dello scorso anno, che prevede il divieto di transito ai veicoli di massa complessiva a pieno carico superiore alle cinque tonnellate, nei tratti interni ai centri abitati del territorio comunale, ferma restando la possibilità di autorizzazioni in deroga, per comprovate e documentate indifferibili necessità». A rinforzare la convinzione del sindaco ci sono anche gli esiti di una perizia svolta da Fvg Strade, «che ha confermato i risultati di quella che commissionammo come Comune – sottolinea ancora Pallotta – in base alla quale vennero evidenziate criticità geostatiche, criticità che il traffico incontrollato di mezzi pesanti aggrava in maniera sostanziale. Abbiamo mantenuto la possibilità di concedere deroghe a chi ne faccia richiesta – prosegue il sindaco – al fine di non bloccare le attività produttive, ma anche queste deroghe dovranno rispondere a linee guida stringenti e precise. Prima dell’ordinanza le vetrine tremavano e c’erano frequenti problemi con i sottoservizi, l’ordinanza è perciò un provvedimento necessario, che la nuova perizia ci ha convinto a confermare».
Nella relazione presentata da Fvg Strade si fa riferimento in particolare a «vibrazioni che possono incrementare esponenzialmente, nel caso di crescita della circolazione di mezzi pesanti, soprattutto se condotti a velocità non contenuta. L’eventuale presenza di un costante e incontrollato traffico di convogli eccezionali – continua il documento di Fvg Strade – provocherebbe un significativo incremento delle sollecitazioni alle volte che sormontano le cavità carsiche sulle quali sono state costruite le strade. In generale – conclude il testo – il traffico pesante comporta un’accelerazione del deterioramento delle pavimentazioni, con conseguenza per la stabilità delle strutture».—
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