Duino: aut-aut al Comune «Mini-Mose o pagate voi»

I residenti del Villaggio del Pescatore mandano al sindaco una petizione: «Se per l’autunno le paratie non ci saranno sarà l’ente locale a rimborsarci»
Di Tiziana Carpinelli

DUINO AURISINA. Stavolta l'aut aut lo danno i cittadini: o il Mini-Mose verrà realizzato entro l'autunno o i danni per i prossimi allagamenti nelle abitazioni, causati dalle mareggiate, li pagherà direttamente l'amministrazione comunale. Con una petizione che in appena 48 ore ha raccolto 123 firme ed è finita subito affissa all'albo pretorio del municipio i residenti del Villaggio del Pescatore chiedono infatti una svolta.

Reclamano, in primis, che l'esecutivo Kukanja si dia da fare per l'indizione del bando di aggiudicazione dei lavori e l'esecuzione delle opere nel più breve lasso possibile. La fase progettuale è stata da tempo completata e anche la verifica circa la presenza o meno negli specchi acquei di residuati bellici si è conclusa da un pezzo. «Gli abitanti del Villaggio ne hanno le scatole piene del problema delle mareggiate – spiega Edoardo Perossa, uno dei portavoce della petizione, assieme ad Alberto Moratto e Giorgio Lanza -: è da vent'anni che attendono un intervento risolutivo. Capirebbero gli allungamenti sulla tempistica e perfino la rinuncia al progetto se vi fossero concreti problemi di risorse, visti i tempi di crisi nera, ma l'opera per la realizzazione della barriera contro le ingressioni marine è stata già da tempo finanziata dalla Protezione civile regionale, che ha ritenuto urgente e prioritaria questa struttura».

Come si legge nella petizione firmata dai 123 cittadini, sono ritenuti “ingiustificati gli ulteriori ritardi per la realizzazione di un'opera che doveva essere avviata già a metà del 2012 o nei primi mesi del 2013, come più volte annunciato dall'amministrazione comunale”. Peraltro, la protesta non nasce dal nulla: come ricorda Perossa vi sono stati precedenti e continue sollecitazioni all'ente locale, cui è stata anche annunciata l'intenzione, nel caso non fossero giunte le risposte desiderate, di indire la sottoscrizione. Poi puntualmente avviata.

«I lavori dovevano iniziare già l'anno scorso – sottolinea Perossa – ma a novembre sono stati rimandati per l'accertamento sui residuati bellici. Tra parentesi, i carotaggi effettuati hanno lasciato dei fori di 20 centimetri di diametro lungo la riva, costituendo un pericolo, soprattutto per i bambini, e dunque sarebbe il caso di tapparli, per evitare che l'ente sia chiamato a rispondere di eventuali danni. Quindi si era detto che il Mini-Mose sarebbe stato avviato a inizio anno – prosegue – ma dall'ultimo incontro con l'assessore Cunja veniamo ad apprendere che ci sono problemi per via del patto di stabilità. Ma come, l'opera non era già finanziata? E poi, perché non pubblicare ancora il bando di gara? Il nostro timore è che si arrivi all'autunno, stagione delle alte maree e delle piogge, senza l'opera. Ma sia chiaro: accedesse ciò, dei prossimi danni alle abitazioni risponderebbe il Comune».

Perossa ci tiene a precisare che la petizione è fuori da giochi politici e che i cittadini non stanno a guardare la bandiera dell'amministrazione: il Villaggio pretende solo di ottenere il Mini- Mose, perché non vuole trascorrere un altro anno con la paura di vedere case, garage, asilo o chiesa invasi dall'acqua.

«Se a febbraio una vicina non mi avesse svegliato nel cuore della notte – ricorda Perossa – mi sarei ritrovato con l'acqua in casa». Anche per questo Perossa e Moratto hanno battuto tutte le porte del Villaggio per raccogliere le firme, ottenendo subito ampio consenso. I cittadini riconoscono che il borgo è stato oggetto di un consistente intervento di riqualificazione e ammodernamento negli ultimi anni, ma è indispensabile compiere quest'ultimo sforzo, anche per non vanificare quanto già realizzato. Infine i residenti chiedono che sia “spostata la viabilità dei mezzi pubblici al di fuori dell'abitato, prima che il passaggio dei bus entro il paese crei danni irrecuperabili alle nuove opere pubbliche e ulteriori danni alle abitazioni private”.

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