È allarme borseggiatori scatenati nei discount cittadini

Allarme borseggiatori nei supermercati in città. A pagare dazio, spesso, sono le casalinghe o le persone anziane, che assorte nella spesa tra le corsie del discount finiscono con l’arrivare alla cassa prima di accorgersi che tra lo scaffale dei pelati e il banco frigorifero sono state derubate con destrezza del cellulare o, peggio, del portafoglio. Talvolta la sgradita sorpresa arriva anche prima del saldo del conto, quando tornando al carrello dopo averlo temporaneamente abbandonato per prelevare un prodotto si accorgono che a volatilizzarsi è stata l’intera borsetta. Capita chiaramente alle donne, cui non rimane altro che rivolgersi all’autorità competente per sporgere denuncia.
Il fenomeno è ormai diventato preoccupante, al punto che le forze dell’ordine invitano a custodire con la necessaria attenzione i propri effetti personali: «Fate attenzione e non dimenticate la borsa al carrello, se volete evitare spiacevoli incursioni». I ladri prediligono i supermercati privi di telecamere interne, ma la loro presenza non li intimorisce. Normalmente i reparti più a rischio sono quelli ortofrutticoli e gastronomici. Dove necessariamente l’utenza è costretta a lasciare il carrello da una parte per muoversi tra un bancale e l’altro. Purtroppo spesso è questione di attimi e in tal senso evitare di lasciare la borsa incustodita è la prima precauzione da adottare. Non sempre l’accortezza risulta però sufficiente: i ladri sono spesso così abili da riuscire a sfilare il portafoglio perfino da una borsa portata a tracolla, ma lasciata inavvertitamente con la zip semiaperta.
A Monfalcone e mandamento si stanno moltiplicando gli episodi di furto con destrezza all’interno dei supermercati: i carabinieri registrano, in tal senso, una decina di denunce al mese e anche la polizia conferma il fenomeno, che ha in passato colpito Ipersimply e Bennet, senza tralasciare il supermercato Unicomm dell’Emisfero, dove però si registrano meno casi, almeno a detta delle forze dell’ordine. Altro aspetto è, invece, quello del taccheggio: i raid sono quotidiani. Si ruba di tutto, dal prodotto da make-up al pezzo di prosciutto, sovente occultati sotto gli abiti. Numerosi market si sono dotati di vigilanza o hanno assunto personale che, senza divisa per non destare sospetto, circola tra le corsie allo scopo di acciuffare chi ha le mani lunghe.
Non più tardi di due settimane fa, professionisti della spesa a sbafo avevano colpito a livello seriale alcuni discount della zona (Conad superstore, Lidl, D+, Eurospar e A&o) rastrellando in qualche ora merce per 1.200 euro. Ma la banda di tre rumeni è stata arrestata in flagranza di reato dai militari di via Sant’Anna. L’attensione sui discount resta massima.
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