E i boschi vicino a Pese restituiscono i “resti” di pic nic e scampagnate

Bottino ricco per i 15 volontari impegnati nell’operazione Carso pulito. Riempiti più di un centinaio di sacchi e sei  bidoni con materiali di ogni tipo

TRIESTE Più di un centinaio di sacchi e sei bidoni contenitori interamente riempiti con immondizie di ogni tipo. È questo il bilancio dell’attività svolta, nel corso dello scorso fine settimana, dai volontari del Reparto sportivo dell’Associazione lagunari truppe anfibie nell’area adiacente al piazzale del vecchio valico di Pese, nell’ambito dell’operazione “Carso pulito”. Un volume record, che non depone certo a favore dell’autodisciplina di quanti si recano sul Carso per gite e passeggiate.



«Non abbiamo infatti trovato soltanto i resti del transito dei migranti - ha spiegato Giorgio Calcara, uno dei promotori dell’iniziativa – ma anche moltissimi sacchetti, bicchieri, piatti di plastica, abbandonati sia dai triestini che raggiungono il Carso, soprattutto in questa stagione, sia dai camionisti di passaggio».

Nel dettaglio, dei sei contenitori tre sono stati riempiti fino all’orlo con oggetti di plastica, due con immondizie della cosiddetta “indifferenziata” e uno con rifiuti di vetro.

L’intera operazione, sotto il profilo logistico, è stata portata a termine grazie alla collaborazione del Comune di San Dorligo della Valle: «E’ stata l’amministrazione che fa capo al sindaco, Sandy Klun – ha precisato il direttore dell’iniziativa “Carso pulito”, Aljosa Cazzador – a fornirci il materiale indispensabile per la raccolta delle immondizie. Sono poi gli operatori comunali a completarla, effettuando il trasporto nei centri di raccolta».

Complessivamente sono stati una quindicina i volontari che hanno partecipato a questo appuntamento ecologico, distribuendosi sull’area prescelta per l’operazione. Nelle settimane precedenti, i volontari del gruppo Ralf si erano dedicati a interventi simili in Val Rosandra, nella zona che circonda la frazione di Draga Sant’Elia, a San Lorenzo.

«Purtroppo – ha sottolineato Cazzador – spesso troviamo nuovi rifiuti in zone e sentieri puliti di recente. Il che conferma sia del continuo passaggio di migranti, sia dell’indisciplina generale che caratterizza il comportamento di troppo persone. Noi continueremo nel nostro impegno – ha concluso – ma gli interventi dovrebbero essere molto più numerosi di quanto riusciamo a fare col nostro gruppo di volontari, perché l’area di Pese da pulire è di circa un chilometro quadrato».

Intanto il lavoro del Ralf ha ottenuto il notevole apprezzamento del sindaco di San Dorligo della Valle, Sandy Klun, che ha promesso «disponibilità e attenzione nell’affiancare quanti si adoperano per tenere pulito il Carso». Il territorio di San Dorligo della Valle è quello che, statisticamente, riceve il maggior numero di migranti, perché lungo i suoi sentieri corre la cosiddetta rotta balcanica. —

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