E la Regione prepara il suo piano per intercettare gli aiuti europei

la strategia
Nella settimana dedicata alle commissioni per i consiglieri regionali del Friuli Venezia Giulia, con sedute in modalità telematica (la loro pubblicità sarà garantita grazie alla diretta streaming audio-video sul sito web del Consiglio stesso), si parlerà anche di finanza e Recovery Fund oltre che di studio universitario e porto di Monfalcone.
L’appuntamento è per giovedì, quando si riunirà la Prima Commissione presieduta da Alessandro Basso (Fdi), inizialmente integrata dai presidenti delle altre commissioni e convocata alle 10 per l’approvazione del Bilancio consolidato della Regione 2019, mentre nella sua composizione regolare verrà chiamata ad ascoltare un'informativa dell’assessore regionale alle Finanze Barbara Zilli proprio in merito al Recovery Fund e ai progetti strategici da finanziare. Subito dopo, la commissione esprimerà un parere sulla delibera di giunta concernente le modifiche al Regolamento del 2004 sull’organizzazione dell’amministrazione e degli enti regionali.
«Nel contesto di uno spirito di leale collaborazione, per questa amministrazione è prioritario il coinvolgimento degli enti locali, oltre che di tutte le forze politiche rappresentate nelle istituzioni del territorio, nel processo finalizzato alla redazione del Piano progettuale da presentare al governo per il Recovery Fund. In quest'ottica, inoltre, è altrettanto importante per la giunta che al lavoro iniziato dalle direzioni si affianchi l’essenziale contributo della competente commissione consiliare», la prima dichiarazione programmatica di Zilli a fine settembre.
In preparazione di una prima proposta di documento regionale, è stato dato mandato alle direzioni centrali di raccordarsi con i propri interlocutori privilegiati sul territorio in modo da esprimere progetti di investimento di ampia portata, condivisi con il partenariato e che presentino le caratteristiche di adeguata maturità progettuale e avanzato livello di progettazione, al fine di garantire le tempistiche fissate dalla Commissione europea, che prevedrebbero impegni entro il 2023 e la spesa entro il 2026.
«La prima versione della proposta regionale - ha spiegato Zilli - dovrà necessariamente contenere pochi progetti ma di elevata strategicità e impatto».—
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