E nella tana del Serpente viene morso Persi

È davvero speciale l’ultima edizione di Serpentade, presentata dall’autore Sergio Marini al Vitigno. Alle spalle le “storiche” elezioni comunali di Monfalcone, che hanno visto il centrosinistra soccombere dopo 25 anni, ma anche quelle di Ronchi dei Legionari e di San Pier d'Isonzo, oltre alla scomparsa della Provincia, più che all’orizzonte il rinnovo dell’amministrazione di Gorizia, Serpentade non risparmia quest’anno davvero nessuno. Le frecciate di Marini, che ha potuto contare sulla collaborazione di GradoSpia, de Il Medio e dei "ragazzi" di Monfalciaone, hanno centrato nuovi e vecchi amministratori, di centro, destra e sinistra. Senza scordarsi dei grillini e dei “kulieristi”. Anche se poi il podio, per Marini, delle “Pezo robe de la Bisiacaria” spetta tutto quest'anno all’ex sindaco Adriano Persi e al suo megafono, usato nell’ultimo comizio a supporto del centrosinistra. Tra le “meno robe” finisce invece non solo l’uscita di scena di Silvia Altran e di Paola Benes, ma anche il “non albero” di Staranzano, che “ne ga portà alla ribalta nazional”, ma allo stesso tempo è finito anche tra le cose peggiori («poco cosa dir, el ga anche vinto come el più bruto d’Italia»).
La presentazione del numero unico, più ricco di pagine e inserzionisti, è avvenuta in una profusione di Vib (Very important bisiachi, come da omonima rubrica di Serpentande), soprattutto di ambito politico. A farsi firmare una copia c’erano il sindaco Anna Cisint, ritratta sulla copertina come Wonder woman dotata però di cintura antidegrado, e in sostanza tutta la sua giunta, oltre al presidente del Consiglio comunale Walter Sepuca e consorte. A omaggiare Marini, che non poteva non dedicare spazio a Gorizia, ormai in piena corsa verso le comunali, c’erano però anche il primo cittadino dell’ormai ex capoluogo di provincia Ettore Romoli e il suo delfino, Rodolfo Ziberna. L’unico del bistrattato centrosinistra, messo in fuga, sempre in copertina, da Wonder Anna e dalla portabandiera Francesca Tubetti, ad affacciarsi all’evento è stato Leonardo Fragiacomo, già nel direttivo del Comitato rione centro e candidato della lista Responsabilmente per Monfalcone con l’ex assessore Francesco Martinelli, che anche quest'anno rimane uno dei bersagli di Marini.
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