E per uffici, musei e biblioteche due “squalifiche” ripescano i terzi

Alla fine è il raggruppamento capeggiato da Edison a pigliare l’appalto “thriller” per manutenere dal prossimo ottobre alla fine del settembre 2025 l’impegnativo patrimonio immobiliare costituito dagli edifici comunali. Uffici, sedi museali e biblioteche, strutture assistenziali (vedi le case di riposo), strutture mercatali, farmacie. Insomma, tutto il Comune a eccezione delle scuole (vedi sopra).
Il Municipio aveva messo in palio per il quasi-quinquennio circa 9,5 milioni di euro. Il precedente affidamento era andato nel 2013 alla cordata Siram-Cns-Sinergie, scaduto nel 2018 e prorogato per ben 5 volte fino al 30 giugno scorso.
Interessante rievocare - con il supporto della determina di aggiudicazione firmata dalla dirigente Lucia Iammarino - la principale ragione che aveva motivato lo slittamento della gara: infatti l’uscente Siram aveva presentato una proposta di partenariato pubblico-privato, che in sostanza si sarebbe rivelato alternativo al modello usuale di global service. Dopo una lunga analisi il Municipio non aveva accettato la proposta di Siram, ma non aveva trovato soluzione neppure nella centrale unica di committenza della Regione Fvg, per cui aveva deciso di tornare al tradizionale approccio con gara. Tutte in Porto vecchio le principali novità: Magazzino 26, Centrale idrodinamica, Sottostazione elettrica.
Alla scadenza del 26 febbraio 2019 furono 5 le offerte pervenute al Municipio da altrettanti raggruppamenti temporanei d’impresa: i capifila erano coop Appennino (Monghidoro Bologna), Engie servizi (Roma), Edison facility solutions (Trento), l’uscente Siram (Milano), Cpl Concordia (Modena). Avendo letto l’articolo sopra sulle manutenzioni scolastiche, si noteranno attinenze nelle sigle concorrenti e nella ricerca di apparentamenti locali. In questo caso alleata di Cpl era la Riccesi, partner di Siram era la Pertot.
A fine settembre 2019 viene finalmente stilata la classifica dei competitori: prevale Appennino, seconda Engie, terza Edison, quarta Siram, quinta Cpl. Ma - per questo all’inizio si era parlato di “thriller” - balza all’occhio della commissione giudicatrice un problema: le due prime in graduatoria hanno un punteggio un po’ troppo alto, il che consiglia un procedimento di verifica dell’anomalia. In effetti per Appennino ed Engie il pollice comunale risulta verso: un secco giudizio di «incongruità, inaffidabilità, insostenibilità ed irrealizzabilità dell’offerta» nella determina dell’architetto Iammarino.
Con le prime due classificate, è ripescata la terza, ovvero il raggruppamento “nordorientale” formato dalla trentina Edison, dalla Friulana Costruzioni di Sedegliano, dalla Pizzeghella e Stevan di Pescantina (Verona).
Lucia Iammarino non si fa illusioni sull’inespugnabilità dell’affidamento, perchè esiste «l’elevato rischio di contenzioso connesso alle esclusioni operate». E per questo motivo ritiene preferibile spostare l’avvio della nuova gestione al primo ottobre. —
Magr
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