È polemica a Muggia sui presidi anti-Covid davanti alle scuole

La civica Tarlao: «Ora nessuna vigilanza» L’assessore Decolle: «Era prevista all’inizio» 

lo scontro

MUGGIA

«Il Comune non si è preoccupato di organizzare presidi anti-assembramento e, oggi, lo stazionamento degli studenti davanti alle scuole rimane senza vigilanza». Lo denuncia la consigliera della civica Meio Muja Roberta Tarlao. «Il primo giorno di scuola – così Tarlao – in qualità di mamma ho potuto verificare che, davanti alle scuole, il Comune non aveva predisposto nessun controllo. Quindi ho chiamato il sindaco per sollecitare dei presidi anti-assembramento e il Comune, il giorno seguente, è ricorso all’impiego di steward». Ma Tarlao contesta il fatto che «dopo meno di una settimana di presenza gli steward soci dell’Associazione nazionale Carabinieri in pensione, utilizzati fino al benestare del Comando di Roma, sono spariti, per poi vedere all’opera gli agenti della Polizia municipale. Ora, da quando è entrato in vigore l’obbligo delle mascherine all’aperto, non c’è alcun presidio. Anche l’attraversamento pedonale di via Roma non è più presidiato in orario scolastico».

Immediata la risposta da parte dell’assessore Stefano Decolle: «Muggia è tra le città virtuose che ha deciso di presidiare gli spazi antistanti gli istituti scolastici con degli steward, che sono stati attivi per due settimane a fronte di una spesa di oltre tremila euro. Il loro impegno è stato poi portato avanti da alcuni membri della Protezione civile, su base volontaria. Azioni, queste, attuate per accompagnare gli studenti e le loro famiglie verso un nuovo tipo di quotidianità scolastica». Inoltre, «le dirigenze scolastiche hanno scaglionato gli ingressi proprio per evitare gli assembramenti, cosa che ha influito su un collocamento mirato, a presidio delle strisce pedonali in via Roma, della Polizia locale, impegnata su più fronti». Infine Decolle sottolinea che «nel patto di corresponsabilità scuola–famiglia per il contenimento del contagio firmato dai genitori è previsto l’impegno a osservare il divieto di assembramento».—



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