È scontro tra sindaci sul punto nascita

AQUILEIA. Il dibattito è ancora acceso sulla chiusura del punto nascita di Palmanova. Interviene il sindaco di Aquileia, Emanuele Zorino. «È compito di un amministratore locale conoscere e capire nella sua complessità la riforma sanitaria regionale proposta dal governo Fedriga, una legge che riorganizza, non solo il territorio e gli ospedali di Latisana e Palmanova ma l’intero assetto sanitario regionale. Nella legge riforma è prevista la chiusura del punto nascita e contestualmente, nello specifico, per l’ambito dell’Agro Aquileiese il rafforzamento di alcune specializzazioni dell’ospedale di Palmanova e l’avvio di una ristrutturazione dello stesso, per dare ai cittadini un ospedale che punti all’eccellenza. Zorino dichiara che non ha apprezzato le iniziative del sindaco di Palmanova. «Rimarco il distacco dai metodi e dai messaggi del sindaco Martines, grande comunicatore, che però così facendo sta creando allarmismo nei cittadini evocando lo spettro della chiusura totale del complesso di Palmanova sostenendo in maniera arbitraria che la chiusura del punto nascita abbia come logica conseguenza la chiusura di ogni servizio ospedaliero nella struttura palmarina. Garantisco la massima attenzione agli sviluppi della vicenda, che va riportata sul piano del dialogo con la Regione per ottenere da questa riforma il reale bene per i cittadini. Per garantire la massima oggettività la maggioranza del Comune di Aquileia promuoverà, giovedì, alle 19, nel salone del consiglio, un incontro pubblico dedicato alla riforma sanitaria, facendo intervenire il vicepresidente e assessore alla salute Riccardo Riccardi». Intanto, il sindaco di Palmanova Francesco Martines, replica al gruppo regionale “Progetto Fvg”. «Mi fa piacere che abbia finalmente capito che quanto hanno approvato il 20 giugno per dare a Palmanova il “super ospedale” è una bufala. Visto che vogliono presentare una mozione per impegnare la giunta regionale ad integrare quanto hanno scritto e votato nel famoso emendamento 50 bis2 vuol dire che in quell’emendamento non c’è il super ospedale ma un depotenziamento di Palmanova a una struttura modello Cividale, Gemona, Sacile: ambulatori, riabilitazione, RSA. Al consigliere Di Bert, che da sindaco di Pavia, in passato, aveva approvato un protocollo d’intenti e che aveva appoggiato il comitato di Jalmicco per sostenere il punto nascita e il potenziamento dello stesso, dico che sono in forte ritardo e che non bastano mozioni in consiglio. Serve un nuova legge che modifichi la precedente e salvi cosi l’ospedale di Palmanova». —
E. M.
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