«È un centrodestra votato all’implosione»

Dall’aeroporto al mercato coperto l’opposizione va all’attacco della maggioranza: «Appare confusa e contraddittoria»

Marco Bisiach

Un centrodestra goriziano «votato all’implosione», attraversato «da confusione e contraddizioni che sono all’origine delle vicende che hanno preoccupato e preoccupano i cittadini». Questa, anche alla luce del “caso” Irisacqua e della nuova polemica che coinvolge un esponente dell’amministrazione comunale, l’assessore Obizzi, la fotografia della situazione politica goriziana scattata dai banchi dell’opposizione in Consiglio comunale. Un’opposizione le cui critiche spaziano tra i temi più diversi tra quelli che hanno caratterizzato il dibattito e le cronache degli ultimi anni. In particolare secondo Federico Gabrielcig di Percorsi Goriziani, «le azioni amministrative fin ora condotte da questa maggioranza vanno, per lo più, verso un mantenimento della situazione data senza cambiare nulla. Aspettando, cioè, che siano altri a dare, di volta in volta, vocazioni diverse a questa città. Io credo invece che la politica locale debba dare risposte concrete ai bisogni dei cittadini».

Gabrielcig ricorda di chiedere da tempo la revisione del piano regolatore generale, e sottolinea la necessità di armonizzare piano del traffico, biciplan e zonizzazione acustica, e di individuare una volta per tutte la politica di sviluppo per la città. «Abbiamo un patrimonio culturale di tutto rispetto che andrebbe inquadrato in un assetto più ampio, tuttavia in questi anni questo non è stato fatto – dice l’esponente di Percorsi Goriziani in una lunga nota –, e dobbiamo solo ringraziare i vicini di Nova Gorica per l’opportunità della Capitale europea della Cultura del 2025. Anche sul piano della logistica e dello sviluppo industriale siamo fermi, e l’auspicio è che si stia quanto meno procedendo a livello regionale sulla Zona logistica semplificata rafforzata. Ma si potrebbe continuare parlando dello sviluppo dell’aeroporto, del problema appena sorto sulle partecipate, del corso Italia, dell’ascensore al castello e della poca capacità attrattiva di Gorizia nonostante il costo degli immobili sia relativamente basso».

Ma Federico Gabrielcig rimarca anche quello che a suo dire è uno scarso spirito collaborativo dimostrato dai componenti della maggioranza e dall’amministrazione, a fronte dell’atteggiamento propositivo, suo e di altri esponenti d’opposizione, in questi anni. «Così non si può andare avanti, con questo tipo di amministrazione e di politica continuiamo solo a far del male alla nostra città», l’affondo di Gabrielcig, che si chiede chi appoggeranno alle elezioni comunali del prossimo anno i «portatori d’interesse» che oggi «spesso prendono le distanze dal sindaco».

Non basta. Nel centrosinistra in molti non ci stanno a passare per coloro che si mettono di traverso alla realizzazione dei progetti di sviluppo della città. Tra questi, la consigliera di “Gorizia è tua” Rosy Tucci. «Ma quelli del no se pol chi sarebbero?», dice, rispondendo indirettamente alle parole del sindaco Ziberna che era intervenuto dopo le parole dei giovani imprenditori di Confcommercio. Tucci si riferisce al fatto che Ziberna aveva parlato di «una parte del Consiglio comunale» contrario all’arrivo di Gambero Rosso al mercato coperto di via Boccaccio. «E quando mai questa contrarietà si sarebbe manifestata, dato che di questo argomento, in Consiglio comunale (come di tanti altri), non si è mai parlato e non è dato di sapere nemmeno quando e con quali modalità se ne parlerà – continua Tucci –? Qui si continua a confondere l’istituzione, cioè il Consiglio, con quel caravanserraglio che rappresenta perfettamente l’immagine di un centrodestra votato, bene che vada, all’implosione». —

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Riproduzione riservata © Il Piccolo