È una ripartenza timida per le sale Kinemax Attese le uscita dei film

In un mese a Gorizia e Monfalcone 1.720 e 3.200 biglietti quando lo scorso anno le presenze furono 4.800 e 11.400
Bumbaca Gorizia 08_01_2018 Kinemax © Fotografia di Pierluigi Bumbaca
Bumbaca Gorizia 08_01_2018 Kinemax © Fotografia di Pierluigi Bumbaca

Alex Pessotto

Entrambi avevano chiuso l’8 marzo. Quindi, il Kinemax di Gorizia aveva riaperto il 9 luglio con il premio Amidei, quello di Monfalcone il 14 dello stesso mese. Dal 30 luglio, poi, una nuova chiusura e dal 19 agosto una nuova riapertura. Ma la ripresa è timida.

A sintetizzarla è sufficiente un dato: a Gorizia, dal 19 agosto al 15 settembre i biglietti venduti sono stati 1.720, mentre a Monfalcone 3.200, «unicamente una questione di bacino d’utenza» commenta Giuseppe Longo, il direttore di Transmedia, la società che gestisce entrambe le sale. Insomma, la crisi si fa sentire qua e là nella stessa misura, ed è in linea con ciò che sta avvenendo in tutta Italia. Nel 2019, prendendo ad esempio lo stesso periodo di riferimento (dal 19 agosto al 15 settembre), il Kinemax di Gorizia aveva venduto 4.800 biglietti, 11.400 quello di Monfalcone. A essere precisi, in proporzione, il calo di presenze a Monfalcone è più forte che a Gorizia, «ma è assolutamente normale – continua Longo – essendo il Kinemax di Monfalcone a pochi passi dal mare». Insomma, di conclusioni particolari non se ne possono trarre e i bilanci, in questo così singolare periodo, è meglio evitarli. Di sicuro, le sale cinematografiche delle due città vedono ancora 3 dipendenti sostenuti dal Fis (il Fondo di integrazione salariale).

«Ora c’è una lenta ripresa, anche grazie alle uscite della Mostra del Cinema di Venezia: con calma, ma la gente sta ritornando da noi e il pubblico goriziano, che è molto legato al Kinemax, sta rispondendo bene – afferma Longo –. Certo, il clima particolarmente caldo, le restrizioni legate alle normative anti Covid hanno fatto sì che la ripartenza fosse a rilento, ma voglio sperare che già da metà ottobre si otterranno risultati di molto migliori, per esempio con “Assassinio sul Nilo” con Kenneth Branagh e con il prossimo film della serie 007: le case di distribuzione stanno riprogrammando i calendari delle uscite». Un cauto ottimismo, quindi, aleggia eccome. «Vedo piazza Vittoria rivivere e noi stiamo facendo ulteriori lavori, per esempio alla sala 1, che avrà uno schermo nuovo», dice ancora il direttore dei Kinemax, sottolineando che tutte le scadenze degli abbonamenti sono state prorogate al 31 dicembre. «Sì, di preoccupazione ce n’è molta – prosegue –, ma sono fiducioso e spinto a dar vita a progetti su progetti per affrontare il periodo: progetti legati alla candidatura di Gorizia-Nova Gorica a Capitale europea della cultura 2025 (con le proiezioni in lingua slovena che stanno andando bene), per le scuole, per le università e per la prosecuzione del premio Amidei. A tal proposito, stiamo definendo i dettagli per l’arrivo a Gorizia di Walter Veltroni e dei fratelli Dardenne, fermo restando che questa, dell’Amidei, è un’edizione che vuole creare un ponte con quella dell’anno prossimo: quella del quarantennale».

Resta il fatto, poi, che i cinema non ospitano solo proiezioni, ma anche altre iniziative. E resta il fatto che anche l’attività della mediateca è ripresa ma, in definitiva, «dobbiamo solo aspettare. Di alternative, non ce ne sono», conclude. —

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