Ecco i miniabbonamenti al Teatro di Gradisca

GRADISCA. Prosegue la prevendita dei biglietti per assistere ai singoli spettacoli della Stagione artistica del Nuovo teatro comunale di Gradisca d’Isonzo. Questi gli orari: ogni martedì dalle 18 alle 20 e ogni sabato dalle 10.30 alle 12.30. In concomitanza sarà possibile sottoscrivere i nuovi abbonamenti e, novità di quest’anno, i mini abbonamenti per la rassegna ‘Gradisca: 1° festival del Belcanto’ due serate promosse da Assoeventi e dal Comune di Gradisca d’Isonzo. Per tutti gli abbonati alla Stagione sarà riservato un prezzo speciale per i biglietti a questi due eventi. Per dettagli sarà possibile consultare il sito www.artistiassociatigorizia.it Ricordiamo che la stagione si aprirà con ‘Forbici&Follia’ l’8 novembre, giallo interattivo in cui è lo spettatore stesso a decidere chi è l’assassino (con Roberto Ciufoli, Michela Andreozzi, Max Pisu, Barbara Terrinoni e la partecipazione di Nino Formicola e Nini Salerno). Forbici&Follia è un gioco di contrasti e di tante possibili verità. Forbici&Follia è un salone da coiffeur, di una città italiana. Anzi… della città in cui si rappresenta lo spettacolo. Forbici&Follia è il racconto di un giorno come tutti altri. Anzi… del giorno in cui si svolge la rappresentazione. Il giorno in cui la tranquilla vita di pettegolezzi che scorre allegramente fra le avances del parrucchiere a tutti i clienti maschi, e i piccoli sogni della sua aiutante -che ha, forse, una relazione con un equivoco antiquario- viene interrotta dall’assassinio della vecchia pianista che vive al piano di sopra, ed è la proprietaria di tutto l’edificio. Ma, colpo di scena, tutti i presenti hanno un movente che giustificherebbe il delitto, ed hanno avuto la possibilità di compierlo. E si scopre che, in realtà, due clienti sono poliziotti in borghese e devono arrestare il colpevole… Come? Con la collaborazione degli spettatori/testimoni oculari, che possono risolvere il mistero, grazie a ciò che hanno visto accadere, e alle domande che sapranno porre. Forbici&Follia è uno spettacolo con due nature contrapposte che si rafforzano a vicenda: quella del racconto giallo, che deve portare a capire chi sia l’assassino, e quella della comicità che scaturisce dal gioco di interazione col pubblico, che non viene mai forzato alla partecipazione, ma si appassiona progressivamente nel meccanismo, fino a diventare l’unico possibile giudice. Uno spettacolo che si avvale di interpreti con la doppia natura della prosa e del cabaret, per poter sostenere il rigore del racconto e la freschezza dell’improvvisazione. E di un regista (Marco Rampoldi) che da anni riesce a far convivere le collaborazioni col Piccolo di Milano, con la direzione di tanti campioni della risata.
(l.m.)
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