
Eclissi parziale di Sole del 12 agosto, dalle 19.26 occhi all’insù: ecco come si vedrà a Trieste e Gorizia
A Trieste copertura della Luna oltre l’87% e 51 minuti di spettacolo prima del tramonto, a Gorizia si raggiungerà il 90%. L’astrofisico solare Messerotti: «Sarà decisivo trovare un punto con una visuale libera verso ovest-nord-ovest»
Non sarà un’eclissi totale, come quella che attraverserà Groenlandia, Islanda e Spagna, ma anche in Friuli Venezia Giulia il cielo offrirà uno spettacolo «molto particolare», lo definisce Mauro Messerotti, astrofisico solare e meteorologo dello spazio.
A Gorizia la luna arriverà a coprire oltre il 90% del diametro del sole, mentre a Trieste si supererà l’87%. Gli occhi al cielo, con particolare attenzione alla vista per evitare guai, vanno alzati a partire dalle 19.26 del 12 agosto, così informano gli esperti. Il massimo si toccherà una cinquantina di minuti dopo, quasi in concomitanza con il tramonto.
Un’eclissi parziale di Sole, spiega Messerotti, «si verifica quando la luna passa tra la terra e il sole senza riuscire a coprire completamente il disco solare». L’osservatore, trovandosi nella penombra lunare, vedrà dunque una parte del sole oscurata.
A Trieste
Al netto di nubi basse che potrebbero ridurre lo spettacolo, a Trieste il fenomeno inizierà alle 19.26 e 39 secondi, quando il sole sarà molto basso, 7,8 gradi sopra l’orizzonte. Da quel momento il disco lunare comincerà progressivamente a sovrapporsi a quello solare. Il momento più spettacolare alle 20.13 e 34 secondi, quando l’eclissi raggiungerà il culmine.
«A Trieste la magnitudine sarà di 0,876 – entra nel dettaglio Messerotti –, quindi quasi l’88% del diametro del disco solare sarà coperto dalla luna. Ma bisogna considerare che a quell’ora il sole sarà praticamente sull’orizzonte, a soli 0,3 gradi di altezza e quattro minuti più tardi sarà definitivamente tramontato».

A Trieste avremo dunque 51 minuti tra il primo contatto e il tramonto e non sarà così possibile osservare l’eclissi dall’inizio alla fine, perché la discesa del sole sotto l’orizzonte interromperà il fenomeno. Ma sarà proprio questo a rendere comunque particolare l’appuntamento: «Non avremo il buio improvviso tipico di un’eclissi totale, ma una progressiva riduzione della luce determinata contemporaneamente dai due fenomeni».
A Gorizia
A Gorizia le condizioni saranno leggermente più favorevoli. Il primo contatto è in programma alle 19.26 e 22 secondi, 17 secondi prima rispetto a Trieste. Il massimo sarà alle 20.16 e 3 secondi, quando la luna coprirà il 90,7% del diametro solare.
Anche nell’Isontino il tempo a disposizione sarà limitato dal tramonto. Il sole scenderà sotto l’orizzonte alle 20.19 e 18 secondi, lasciando 53 minuti di osservazione dall’inizio dell’eclissi. «La differenza rispetto a Trieste è di pochi minuti, ma a Gorizia il massimo arriverà leggermente più tardi e con una copertura maggiore. Anche in questo caso sarà decisivo trovare un punto con una visuale libera verso ovest-nord-ovest. E tanto maggiore sarà l’altezza sul livello del mare, raccomanda l’astrofisico, tanto meglio sarà possibile osservare l’eclissi.

Eclissi totale in Spagna
Insomma, ci si dovrà attrezzare diversamente da chi ha scelto il punto di vista ideale, quello che attraversa Groenlandia, Islanda e Spagna, arrivando fino alle Baleari e poi spegnendosi nel Mediterraneo, con il clou ad Avellanosa de Muñó, minuscolo borgo della Comunità di Castiglia e Leòn, lì dove alle 20 e 29 la luna oscurerà completamente il sole per un minuto e 46 secondi. In Italia la copertura andrà da circa il 20% nel Salento fino al 97,6% nell’area del Parco nazionale dell’Asinara. In un nord che supererà il 90%, le aree favorite sono Sardegna nord-occidentale e regioni come Liguria, Piemonte, Valle d’Aosta e Lombardia.

Le Perseidi
L’appuntamento avrà anche in regione un seguito celeste. Le ore notturne tra mercoledì e giovedì coincideranno infatti con il culmine delle Perseidi, le tradizionali stelle cadenti di agosto. La luna sarà nuova e non interferirà con la visione delle meteore più deboli. «È una coincidenza particolarmente favorevole – sottolinea Messerotti –. Una volta terminato il crepuscolo, il cielo sarà libero dalla luce lunare e sarà quindi possibile dedicarsi all’osservazione delle Perseidi».
Per le meteore il momento migliore sarà dopo la mezzanotte fino a due ore prima dell’alba, quando la terra si troverà nella parte dell’orbita più favorevole all’incontro con i frammenti lasciati dalla cometa Swift-Tuttle. Le Perseidi potranno essere osservate senza strumenti e in tutte le direzioni del cielo, anche se il loro radiante si trova nella costellazione del Perseo, verso nord-est.
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