Edificio bruciato a Cormons Inagibile e sotto sequestro

Pompieri mobilitati con sei mezzi e impegnati cinque ore per lo spegnimento Al vaglio le cause del rogo: due abitazioni sfitte, l’unico inquilino era al lavoro

/ Cormons

Nessun ferito, ma l’episodio ha spaventato l’intero centro storico. Paura nella tarda serata di mercoledì a Cormons quando, dopo le 22.30, un incendio ha devastato un’abitazione in via Duomo. Il fuoco, divampato al civico 10, proprio di fronte alla principale chiesa parrocchiale, si è propagato dalla cucina, posta al secondo piano di un appartamento abitato da un uomo che in quel momento non era in casa perché al lavoro, mentre gli altri due alloggi risulterebbero sfitti. Le fiamme hanno divorato buona parte dell’immobile creando danni in particolare al tetto. La struttura, ora dichiarata inagibile, è stata posta sotto sequestro dalle autorità. Probabilmente accidentali le cause che hanno portato all’incendio. Una delle piste battute dalle indagini condotte dai tecnici dei vigili del fuoco, accorsi immediatamente sul posto per domare le fiamme, è quella del corto circuito.

L’incendio come detto ha provocato danni ingenti sia dal lato strada, sia su quello interno. Particolarmente gravi risultano i danni al tetto dell’abitazione, che si trova tra altre due case fortunatamente rimaste indenni grazie al pronto intervento dei vigili del fuoco, accorsi con sei mezzi da Gorizia e un’autobotte da Udine, oltre al supporto di un’autobotte del distaccamento dell’aeroporto di Ronchi dei Legionari. Le operazioni di spegnimento e di bonifica si sono concluse solo alle 3.30.

Tra i primi a presentarsi sul posto, oltre ai carabinieri, anche l’assessore ai Lavori pubblici e presidente dell’Ater Fabio Russiani: c’era preoccupazione infatti anche per due appartamenti di proprietà dell’Azienda territoriale per l’edilizia residenziale situati nelle vicinanze del luogo da cui si sono generate le fiamme, ma non ci sono stati fortunatamente danni nemmeno per questi due alloggi. Sono stati comunque minuti di ansia quelli immediatamente successivi all’incendio, notato da alcuni vicini che hanno allertato i soccorsi.

Il timore dei tanti cormonesi che hanno visto diffondersi le fiamme e che sono accorsi nei paraggi di via Duomo per assistere alle operazioni di spegnimento era che all’interno dell’abitazione di via Duomo potesse trovarsi qualche persona in difficoltà. Così fortunatamente non è stato ma l’apprensione è stata tanta anche perché c’era il timore che le fiamme potessero davvero propagarsi ad altri edifici. Grazie al lavoro dei vigili del fuoco tutto si è però risolto con il minor danno possibile.

È un 2020 davvero maledetto per via Duomo. A maggio una tragedia scosse il quartiere e l’intera città per la morte del giovane cuoco Lorenzo Gribaudo, caduto dal tetto dell’abitazione del padre, situata a una decina di metri dal luogo dell’incendio di mercoledì. Un dramma che aveva toccato profondamente non solo la Cormons dove Lorenzo abitava, ma anche la Gradisca dove lavorava come chef. –

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