Effetto-Covid sui conti di Valamar Riviera Rosso di 28 milioni

FIUME
Il Coronavirus ha lasciato il segno anche sulla maggiore compagnia alberghiera in Croazia, la parentina Valamar Riviera, che però è riuscita ad attutire le conseguenze della crisi creando i presupposti per la ripartenza. È quanto emerge dal resoconto finanziario del gigante turistico istriano relativo ai primi nove mesi dell’anno. In questo periodo il gruppo di Parenzo ha denunciato la perdita di 212 milioni di kune, circa 28 milioni di euro, laddove nel periodo gennaio-settembre 2019 gli utili erano stati pari a 484 milioni di kune (63,8 milioni di euro). Ovviamente, come si legge nella relazione, «un tanto è stato causato dalla limitazione dei flussi turistici europei e mondiali, così come dalla chiusura di diverse strutture a causa della pandemia di Covid-19».
Nei nove mesi le entrate hanno toccato quota 673 milioni di kune (88,7 milioni di euro), il 67,3% in meno rispetto al medesimo periodo 2019, mentre il margine operativo lordo è calato dell’80%. Ancora, dal primo gennaio al 30 settembre le strutture ricettive di Valamar Riviera hanno ospitato 300 mila vacanzieri, il 35% rispetto ai numeri dello scorso anno, per un totale di 2,2 milioni di pernottamenti. Nei nove mesi del 2020 l’azienda ha messo a disposizione in otto località turistiche adriatiche 24 tra alberghi e dependance, così come tutti i suoi 15 campeggi, con un totale di 4.400 occupati. Nel documento Valamar Riviera sottolinea che «nessuno dei nostri villeggianti è risultato positivo al Covid-19». Con il supporto del governo croato, il gruppo ha conservato tutti i posti di lavoro: nel mese di marzo è stata annullata la delibera che prevedeva il pagamento dei dividendi per il 2019, i componenti il Comitato di controllo hanno rinunciato alle retribuzioni, mentre il management si è ridotto i salari del 30%. Contemporaneamente, in accordo con le parti sociali si è arrivati a definire un programa di tutela dell’occupazione, intitolato “Pausa, Restart”, grazie al quale ai lavoratori in aspettativa è stato corrisposto il 60% dello stipendio, partendo da un minimo di 4.250 kune (560 euro) al mese.
Quanto agli investimenti previsti per l’anno in corso, per un totale di 800 milioni di kune - circa 105,4 milioni di euro - si è deciso di spalmarli fino al 2022. Entro la fine del prossimo inverno intanto si concluderà la ricostruzione dell’hotel Valamar Parentino a Parenzo e del Valamar Meteor a Macarsca (regione di Spalato). La costruzione del Valamar Pinea, sempre a Parenzo, dovrà invece attendere tempi migliori: si tratta del più rilevante investimento nel settore turistico croato, con una spesa prevista di 104 milioni di euro. —
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