Effetto-pandemia In Istria si impenna la disoccupazione

Rispetto a un anno fa salite del 46% le persone senza lavoro È quella fra i 15 e i 34 anni la fascia d’età più colpita

Pola

Suonano sempre più allarmanti i dati sulla disoccupazione in Istria: a ottobre si è registrato un aumento di disoccupati del 17,7% su base mensile e addirittura del 46,6% rispetto all’ottobre 2019: al punto che le persone senza lavoro sono a oggi 6.017. Alla base del fenomeno, naturalmente, restano i devastanti effetti che la pandemia ha avuto sostanzialmente su ogni attività lavorativa.

I dati sono contenuti nel report reso noto dall’Istituto nazionale di collocamento, dal quale risulta che quasi la metà dei disoccupati, per la precisione il 49,5% risiede nel maggiore centro della penisola, Pola: un dato facilmente leggibile alla luce del fatto che proprio in questa città si concentra il grosso delle attività economiche. Al secondo posto in questa poco invidiabile classifica figura il Parentino, con 863 senza lavoro, seguito dall’umaghese con 634 disoccupati; a seguire ci sono Rovigno e dintorni, l’albonese e il territorio di Pisino. In ultima posizione figura il pinguentino con solo 115 persone senza lavoro: questo territorio, assieme al pisinese, costituisce l’unica area della penisola in cui rispetto a settembre la disoccupazione risulta essere in flessione.

Dallo stesso rapporto emerge che la fascia di età più colpita dalla disoccupazione è quella fra i 15 e i 34 anni, con ben 2.122 disoccupati, 442 in più rispetto al mese precedente. La fascia meno colpita è invece quella degli over 50, con 1.895 disoccupati (+199). Per quel che riguarda il titolo di studio, 180 disoccupati non ne dispone di alcuno, 1.092 invece hanno terminato la scuola dell’obbligo, 1.873 - ossia il numero maggiore - hanno in tasca il diploma di scuola media superiore; i laureati o con titolo master sono 995. Si può dire che ottobre sia stato il mese più nero da tanti anni a questa parte. Ad ogni modo la regione croata col maggior numero di senza lavoro è quella spalatino–dalmata con 26.681 disoccupati, il 17,3 % del numero totale nel Paese.

Tornando all’Istria, l’altra faccia della medaglia del rapporto presenta una realtà più confortante: sempre nello scorso ottobre sono 765 le persone che hanno trovato un’occupazione, anche se solo 63 con contratto a tempo indeterminato. Si sono dovute accontentare del tempo determinato 363 persone mentre altre 32 hanno accettato dei part time. C’è chi cerca lavoro e anche chi ne offre. In Istria si cercano 240 dipendenti e i profili più richiesti sono insegnanti, docenti universitari e in genere operatori nel settore didattico-pedagogico. E nonostante la stagione turistica riuscita solo a metà o poco più, tra i profili richiesti figurano cuochi, camerieri e baristi, ovviamente in numeri ridotti. —



Riproduzione riservata © Il Piccolo