Elettricista al lavoro su Royal colpito da una scarica elettrica

Colpito da una scarica elettrica, a bordo della Royal Princess, in allestimento in vista della consegna prevista a fine maggio.
L’infortunio è accaduto l’altra sera, ad un operaio di origine ungherese, M.A. le sue iniziali, dipendente di una ditta d’appalto, specializzata nella posa e nella manutenzione dei cavi elettrici.
L’uomo, tenuto in osservazione durante la notte all’ospedale di San Polo, è stato dimesso ieri nel primo pomeriggio. Le sue condizioni non sono gravi, la prognosi infatti è di sette giorni.
Tutto è accaduto tra le 19 e le 20 dell’altra sera. Secondo quanto s’è potuto apprendere, l’elettricista ungherese stava lavorando ai ponti alti della nave passeggeri di prossima consegna, all’interno di un locker, un locale tecnico dove confluiscono i cavi di alimentazione dell’energia elettrica. Era alle prese con l’operazione di fascettatura di un gruppo di cavi elettrici adeguatamente isolati, quando, per cause in corso di accertamento, probabilmente ha inavvertitamente spellato l’isolamento di uno di questi cavi prendendo la scossa e finendo a terra.
Il locale tecnico, tuttavia, è stato riferito, era opportunamente adeguato alle misure di sicurezza, dotato pertanto delle previste segnalazioni in ordine alla presenza della tensione elettrica e ai relativi livelli di pericolo. Un’operazione, dunque, delicata, trattandosi peraltro di un locale piuttosto angusto.
A dare l’allarme sarebbero stati i colleghi dell’operaio straniero. In quel momento, peraltro, non erano in svolgimento altre lavorazioni sul ponte della nave passeggeri.
Sul posto sono così giunti il personale interno dello stabilimento e i sanitari aziendali. Un infermiere ha quindi provveduto a far rinvenire l’elettricista ungherese, evidentemente tramortito dalla scarica subita.
Nel frattempo, è stato richiesto l’intervento del 118, che ha quindi trasferito il lavoratore all’ospedale di San Polo. Sono state comunque attivate le necessarie verifiche interne per stabilire le esatte cause e modalità dell’evento.
Riproduzione riservata © Il Piccolo








