Elezioni a Duino, Ret confermato sindaco

Il candidato del centrodestra ha vinto con il 56,64%. Veronese si ferma al 44,48%, Vlahov a 0,87%
Alla fine ha vinto Giorgio Ret. Con il 54,64% di preferenze, il sindaco uscente è stato riconfermato per altri cinque anni alla guida dell'amministrazione di Duino-Aurisina. Che dalle urne, ieri pomeriggio, è uscita rafforzata nella posizione di roccaforte del centrodestra grazie all’appoggio decisivo di 2.877 voti. Dunque non ce l'ha fatta, l'ingegner Massimo Veronese - deus ex machina arruolato per la non facile impresa di ricompattare la sinistra divisa del 2002 - a detronizzare il primo cittadino uscente. I 2.342 elettori (44,48%) che lo hanno preferito a Ret non sono bastati. Come ovviamente non ha inciso il margine ridottissimo conseguito dal terzo antagonista sorretto dall'Udeur, Romano Vlahov.


Che, con appena 46 schede favorevoli, non ha raggiunto nemmeno l'1% delle adesioni e si è anzi fermato a quota 0,87. A votare, ieri e domenica, si sono recati 5.367 cittadini (2.771 donne e 2.596 uomini), ovvero il 70,43% degli aventi diritto: un'affluenza ridotta di 2,93 punti percentuali rispetto alla passata tornata elettorale, quando alle urne si era recato il 73,36% della popolazione. Poche le schede bianche: 39 appena, segno che l'elettore s'è accostato al voto del suo sindaco con le idee ben chiare circa la scelta da fare; 61, invece, le schede nulle e 2 i voti contestati. Soddisfatto per la vittoria ottenuta con uno scarto di ben 10 punti sul candidato del centrosinistra, Ret ha dichiarato, negli istanti immediatamente successivi alla «consacrazione», di essere «particolarmente felice» per il risultato ottenuto in quella che ha definito la cintura «rossa» dei seggi 11 (Malchina, Ceroglie, Slivia) e 12 (San Pelagio, Prepotto, Precenico, Ternova piccola), dove è riuscito a rosicchiare voti importanti (rispettivamente 99 e 85, ma nel 2002 erano stati 72 e 60). «Questo risultato mi rende particolarmente fiero - ha spiegato - perché dimostra, assieme agli altri esiti, che stavolta non si è trattato di un voto prettamente politico ma gli elettori hanno valutato fino in fondo l'uomo.


La scelta di scendere in campo senza simbolo s’è rivelata una decisione giusta, nonostante le critiche piovute sulla mia testa più e più volte: evidentemente la popolazione mi ha capito». «I voti di Malchina rappresentano un sogno conseguito - ha concluso - e una grande responsabilità per il secondo mandato. Vincere oggi (ieri, ndr) rappresenta la conferma di quanto è stato portato avanti nei cinque anni appena trascorsi e la premessa per un rinnovato impegno futuro». Per quanto riguarda i posizionamenti delle singole liste, va detto che Insieme, sostenitrice di Veronese, ha totalizzato il numero più alto di preferenze: 1.468 voti, ovvero il 32,96%; le altre due alleate, Cittadini e Rifondazione, hanno invece totalizzato rispettivamente 67 e 422 preferenze (l’1,5 e il 9,47%, ndr). Alleanza nazionale può cantar vittora per il secondo miglior piazzamento dopo Insieme, con 1.143 voti e il 25,66%, seguita dalla lista Giorgio Ret, al terzo posto con 1.114 voti e il 25,01%; Federazione per Duino Aurisina e Lega nord, pure appartenenti alla coalizione vincente, hanno ragranellato 139 e 62 preferenze, rispettivamente il 3,12 e l’1,39%.


La lista Per Duino popolari Udeur, infine, ha ottenuto 39 voti, registrando lo 0,88%. Ma vediamo, nel dettaglio, la composizione del nuovo consiglio comunale: nei banchi di An siederanno Massimo Romita (290 preferenze), Daniela Pallotta (123), Andrea Humar (95), Giuliano De Vita (50) e Daria Scapin (44); per la lista Giorgio Ret, Tjasa Svara (169), Fabio Eramo (88), Luisa Mazzari (64), Lorenzo Pipan (39) e Walter Bradas (35); per Insieme, Igor Gabrovec (230), Walter Ulcigrai (105), Maurizio Rozza (97) e Lorenzo Corigliano (83); per Rifondazione, infine, Adriano Ferfolja (58). Nel consiglio, ovviamente, entra anche Veronese, mentre Romano Vlahov resta escluso. Al di là del lieve calo di elettori alla urne, il seggio dove si è evidenziata un’affluenza più consistente (il 76,6%) è stato in assoluto il numero 10, che ha raggruppato le aree di Medeazza, San Giovanni e Villaggio del Pescatore.


Il tasso più rilevante di astensionismo si è invece segnalato al seggio 2 di Aurisina Cave, con una parcentuale di votanti pari al 61,3%. Il seggio dove il neoeletto sindaco Ret ha ottenuto il maggior numero di voti è stato il numero 4 (Sistiana-Visogliano) con 378 preferenze e, viceversa, o sfindante Veronese ha ottenuto, nell’1, la quantità più consistente di adesioni: 394.

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