Monfalcone dice addio a Ennio Bonato, il super portiere del Crda

Ha militato anche nelle giovanili della Triestina e nel Benevento e ha lavorato come elettricista per i sommergibili della Marina militare

Tiziana Carpinelli
Ennio Bonato in gioventù, ai tempi del mitico Crda
Ennio Bonato in gioventù, ai tempi del mitico Crda

Si è spenta, nel cielo monfalconese, un’altra stella del mitico Crda. Brilla più in alto, ora, Ennio Bonato, portiere del decennio d’oro del calcio monfalconese. Bisiaco doc, grande appassionato di radio d’epoca e fotografia storica, ex cantierino da anni in pensione, è spirato a 87 anni all’ospedale San Polo, dopo un breve ricovero dovuto a una polmonite fulminante.

Il cuore grande, generoso di Ennio Bonato non ha retto oltre. Lascia la moglie Elena, compagnia di una vita con cui sette anni fa aveva traguardato il mezzo secolo di felice unione, e gli amati figli Eddy e Davide con Melita. Ma la sua scomparsa lascia un grande vuoto anche nei tanti amici e vecchi colleghi che ne hanno sempre apprezzato la tempra e la disponibilità. L’Ufm si è unita al cordoglio, esprimendo le più sentite condoglianze ai familiari attraverso il presidente Rodolfo Lugli.

Ennio Bonato, bisiaco doc classe 1938, molto legato al suo territorio, ha vissuto un’esistenza tra cielo e mare, «ch’è stata segnata – ricordano i figli – da esperienze intense e diverse tra loro». In gioventù fu istruttore paracadutista alla prestigiosa Scuola militare di Pisa, distinguendosi invece in seguito nel mondo del calcio a cavallo degli anni ’60. Portiere di talento, aveva difeso i pali delle giovanili della Triestina e appunto del Crda Monfalcone, arrivando a calcare i campi professionistici con la maglia del Benevento. Un lustro per la città, una gloria appunto.

Ex dipendente Italcantieri e poi Fincantieri come elettricista di bordo si era specializzato in un settore di altissima precisione: i sommergibili della Marina militare. La sua competenza lo aveva portato a operare non solo nel cantiere di Panzano, ma anche alle basi di La Spezia e Taranto. Aveva certamente lavorato per diverso tempo su navi petroliere e passeggeri, ma gli ultimi anni erano stati contrassegnati dal settore militare sui vascelli subacquei della classe Sauro (Sauro, Fecia di Cossato, Marconi, Prini e Pelosi) e sulla portaerei Garibaldi costruita proprio nel cantiere monfalconese.

Oltre al lavoro, però, Ennio Bonato era conosciuto da molti come custode della memoria locale: era infatti un grande appassionato di radio d’epoca e di fotografia storica, sempre pronto a condividere scatti e ricordi legati all’evoluzione del suo prediletto perimetro bisiaco. Inoltre non mancava mai di dare un supporto al mondo delle due ruote, dove per anni seguì come accompagnatore il team della Ciclistica Monfalcone.

Un aneddoto, per tratteggiare la cifra dell’animo di Bonato. Solo sette anni fa, quindi alle soglie degli 80 anni, si rese protagonista di un generoso dono. Due lampade artistiche realizzate dalle sue mani furono infatti inviate come regalo natalizio al compianto Papa Francesco attraverso la Curia di Gorizia e all’amministratore delegato di Fincantieri Giuseppe Bono.

In precedenza ne aveva costruite altre due, una per la Regina Elisabetta II, mandata tramite il comandante della passeggeri Queen Elisabeth, e l’altra al presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, ch’era intervenuto alla cerimonia della Carnival Dream. Bonato, come accennato, aveva lavorato nel cantiere di Panzano come elettricista collaudatore e fin da ragazzo aveva sviluppato la grande passione di collezionare radio a valvole: imparava i segreti della radio alla sera, nella scuola serale dopo il lavoro alle “baracche” del Crda (Cantieri riuniti dell’Adriatico) con diversi ingegneri della grande fabbrica. Lui stesso lo raccontò in un’intervista a Il Piccolo, che soleva leggere, qualche anno fa.

Il funerale sarà celebrato lunedì 12 gennaio alle 10.30 nella chiesa parrocchiale di San Nicolò a Monfalcone. La famiglia di Ennio Bonato ringrazia fin d’ora tutti coloro che vorranno partecipare e onorare la sua memoria.

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